differenze tra un memory foam e il memory utilizzato da nightingold

Mettiamo subito le cose in chiaro: questo non è il solito pezzo sulle caratteristiche di un cuscino memory. In rete trovate centinaia di approfondimenti e anche noi abbiamo già trattato l’argomento qui.

In questo articolo vogliamo spiegarvi come mai alcuni cuscini memory costino 30 euro e altri 300 euro, perché alcuni risultano traspiranti e altri no, alcuni morbidi e altri rigidi, e come mai abbiamo avuto l’esigenza di chiamare il nostro memory in modo diverso: Memory Gold.

Viscosità ed elasticità

Per capire le differenze tra un cuscino memory foam e i nostri cuscini Memory Gold facciamo una piccola digressione tecnica, parlando di viscoelasticità. Ogni cuscino memory gioca sull’equilibrio tra due caratteristiche: viscosità ed elasticità.

> La viscosità è la resistenza che ha il materiale quando viene esercitata una pressione (della testa nel caso dei cuscini);

> L’elasticità è la capacità di quel materiale di ritornare alla posizione iniziale dopo essere stato deformato.

Come in una bilancia, se l’equilibrio è spostato verso la viscosità, il cuscino risulterà molto duro e faticherà a tornare in posizione, mentre se è troppo elastico “rimbalzerà” velocemente a discapito del comfort.

Tutte le aziende che progettano cuscini in memory foam sono impegnate a trovare l’equilibro perfetto tra viscosità ed elasticità nella scelta dei materiali e in tutta una serie di altri parametri con diversi mix di ingredienti. Il risultato però non è sempre identico, anzi.

Come è stato lavorato il tuo memory? 

Per raggiungere l’equilibrio tra viscosità ed elasticità esistono diverse strade: alcune più costose, altre più cheap. Per ovvie ragioni molte aziende scelgono la strada più economica acquistando materiali di qualità inferiore, ossia polimeri con una dimensione ridotta delle celle e a volte anche accorciando i tempi di processo. Scelte che determinano uno sbilanciamento sulla viscosità.

Magari quando lo tocchi in negozio il cuscino ti sembra bello compatto, ma nell’utilizzo quotidiano ti accorgi che fatica ad adattarsi alle diverse posizioni che assumi durante la notte dandoti la sensazione di non avere il giusto supporto. E questo non è l’unico lato negativo.

Una questione di traspirabilità. 

Oltre all’eccessiva viscosità, un cuscino in memory foam costruito a partire da materiali scadenti ha un altro problema, forse ancora più grave: è poco traspirante.

Questo perché una dimensione ridotta della cella penalizza la circolazione dell’aria generando quella fastidiosa sensazione di calore eccessivo sotto al viso. In più il calore generato e la scarsità di ossigeno sono condizioni che favoriscono la proliferazione batterica. Un grande minus per chi soffre di allergie, riniti, dermatiti e i tanti che si svegliano al mattino con prurito agli occhi.

Un cuscino memory foam economico risulta quindi legnoso, più caldo, meno elastico e meno traspirante di un cuscino in memory foam di alta qualità. Ecco perché abbiamo deciso di chiamare i nostri cuscini Memory Gold.

I cuscini Memory Gold. 

Noi di Nightingold lavoriamo i nostri cuscini memory sulla costruzione del polimero. Non siamo gli unici al mondo, ma siamo sicuramente tra i pochi.

Lo facciamo perché vogliamo che i nostri cuscini abbiano il perfetto equilibrio tra viscosità ed elasticità, tra comfort e sostegno, tra leggerezza e traspirabilità. La nostra formula e il nostro mix di materiali è ovviamente segreto ma gli effetti sono evidenti.

Lo puoi notare dal movimento lento e controllato che ha ogni cuscino Memory Gold quando ritorna in posizione, dal fatto che i nostri guanciali accompagnano e sostengono il tuo collo e la testa con leggerezza per tutta la notte, o quando ti svegli al mattino e non hai più quel fastidioso prurito agli occhi.

E in più sono su misura … ma questa è ancora un’altra storia.

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dormire bene uno dei propositi per il 2021

Dell’anno appena trascorso non tutto è da buttare via. Anzi, il 2020 ci ha insegnato molte cose che possono tornarci utili per vivere al meglio questo 2021. Noi di Nightingold abbiamo fatto una shortlist dei nostri buoni propositi per l’anno nuovo. Siamo sicuri che qualcuno di questi rientra anche nel vostro elenco. Buon 2021!

1) Vivere il presente

 Il 2020 ci ha insegnato che non possiamo fare troppi programmi per il futuro, che come dicono i filosofi zen dobbiamo imparare a goderci il “qui e ora” perché l’istante presente non ritorna mai più. Se quindi il presente non ci soddisfa forse è arrivato il momento di cambiarlo. Per qualcuno significa passare finalmente all’azione – investire nelle proprie idee, uscire da una relazione senza futuro, cambiare città – per altri è tornare a prendersi cura di sé, nella forma e nello spirito. Come diceva qualcuno: “non aspettare il momento giusto per fare le cose, l’unico momento giusto è adesso”.

 

2) Spegnere lo smartphone

Ok d’accordo il titolo è un po’ forte. Non potremmo mai tenere spento troppo a lungo il nostro amato cellulare, soprattutto da quando è diventato anche uno strumento di lavoro. Però quello che possiamo fare è trovare dei momenti per “staccare”. Nel 2020 siamo stati eternamente connessi, persino per farci gli auguri di capodanno, e il rischio di abituarsi a vivere H24 col telefono in mano è piuttosto concreto. Nel 2021 potremmo cominciare una piccola terapia di disconnessione. Come? Iniziando a spegnere lo smartphone quando andiamo a dormire. Un piccolo passo per tornare a guardarci negli occhi.

 

3) Spendere meglio

 Nel 2020 ci siamo dati allo shopping online e abbiamo scoperto opportunità e orizzonti inesplorati. Regali a distanza, prodotti e servizi super personalizzati, oggetti unici e inimitabili. Abbiamo capito che non esiste solo Amazon e che basta cercare più a fondo per comprare delle vere e proprie chicche. Se usato bene il web è una risorsa incredibile per migliorare la nostra qualità della vita e soddisfare piccoli e grandi desideri in modo originale. Il 2021 è una grande occasione per consolidare delle abitudini d’acquisto verso uno shopping più consapevole. Il punto non è “spendere meno”, ma piuttosto “spendere meglio”.

 

4) Dare più valore al riposo

 Sì, tra i nostri buoni propositi non poteva mancare il dormire sano. Nel 2020 c’è chi ha avuto più tempo per stare a casa a schiacciare un pisolino in più, così come chi non ha dormito sonni tranquilli. In entrambi i casi ci siamo resi conto di come un sonno di qualità può fare la differenza per il nostro benessere. Non si tratta di dormire più ore, ma di sfruttare anche quelle poche ore che abbiamo per riposarci davvero. L’esperienza Nightingold nasce proprio per questo. La scelta ideale per vivere il presente, spendere meglio, spegnere lo smartphone e dare più valore al proprio riposo.

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il guanciale ti aiuta a ridurre i dolori cervicali

I dolori cervicali sono qualcosa con cui ognuno di noi, prima o poi, si trova a dover fare i conti. Più del 45% della popolazione lavoratrice, infatti, soffre di male al collo.

Se da un lato è vero che le cause che portano al male al collo sono moltissime, dall’altra ci sono moltissime cose che puoi fare per ridurre il rischio e minimizzare i dolori, a partire dalle tue abitudini di sonno.

Sei consapevole che il modo in cui dormi ha un impatto diretto sui tuoi dolori cervicali?

Molti dei nostri clienti hanno risolto completamente i loro problemi di male al collo. E tutti dichiarano di aver migliorato drasticamente questa problematica.

Scopri cosa dicono i nostri clienti

dicono di noi

 

Il cuscino è il protagonista dei tuoi dolori cervicali

Il cuscino gioca un ruolo centrale nella qualità del tuo sonno. E’ il principale responsabile dell’allineamento della tua colonna, impattando la tua salute sotto 2 punti di vista.

Ha un impatto diretto sullo stato fisico/meccanico della tua colonna

Un cuscino adatto a te ti aiuta a ridurre ed evitare le tensioni muscolari e tendinee e le infiammazioni dei nervi circostanti. Al contrario, un cuscino non adatto, è causa diretta di tutti i tuoi dolori al collo e non solo.

E’ il responsabile della prima sensazione che provi quando ti stendi nel letto

Appena ti stendi dovresti sentire quella sensazione di relax che parte da dietro il collo e si diffonde su tutto il tuo corpo.

Riesci a rilassarti velocemente oppure i tuoi addormentamenti sono difficili e le tue notti turbolenti?  Ti ritrovi spesso a cambiare posizione e a trovare pace solo  pancia in giù?

Con un cuscino adeguato non ti troverai più a combattere contro quella sensazione di scomodità che ti porta a ricercare la posizione corretta per tutta la notte. Quella sensazione che ti fa scegliere di rimanere a pancia in giù, perché è l’unica posizione che ti assicura un po’ di benessere.

Scopri come il Nightingold può aiutarti a dormire meglio

no dolori cervicali con nightingold

Dormire sulla pancia aumenta i dolori cervicali

Dormire a pancia in giù è l’abitudine di sonno più nociva per la tua salute, la tua colonna vertebrale e il funzionamento del tuo sistema nervoso.

Quando domi a pancia in giù la tua testa deve ruotare inevitabilmente su un lato, per poter respirare correttamente. Questa posizione causa una torsione del collo generando un disallineamento rispetto alla colonna con danni importanti alla tua salute.

Si tratta di problematiche subdole, oltre che gravi, perché non sono immediatamente evidenti né tantomeno percepite.

Attenzione a non sottovalutare la torsione del collo e il disallineamento conseguente.

Tutte le volte che obblighi il tuo collo a ruotare così tanto sotto sforzo , stai mettendo a dura prova muscoli, legamenti, tendini, articolazioni, dischi, nervi, ecc… .

Infatti il tuo collo ospita strutture complesse e molto importanti: le prime 7 ossa della colonna vertebrale, i dischi intervertebrali, vasi sanguigni, nervi spinali, muscoli e legamenti. E un problema con anche uno solo di questi sistemi genera male al collo.

Quando un cuscino è adatto a te?

Il cuscino è adatto a te quando riesce ad allineare perfettamente la tua testa alla colonna. E questo dipende da molti fattori, tra cui la posizione che assumi mentre dormi e le tue dimensioni fisiche.

Se ci pensi bene puoi capire perfettamente il perché: siamo così diversi, eppure pretendiamo di poter dormire utilizzando cuscini standard.  Siamo il risultato di una corporatura unica, che assume delle posizioni di sonno specifiche e che, magari, ha anche delle problematiche che si riflettono sulle abitudini di sonno.

Se a questo aggiungiamo ciò che ciascuno di noi desidera per rilassarsi, ogni volta diverso, capiamo quanto ognuno di noi possieda una sua storia, fatta di desideri e necessità.

Noi della Nightingold creiamo esperienze di sonno uniche sviluppando cuscini su misura, per ogni singolo cliente e per la sua storia.

allineamento della colonna grazie al cuscino nightingold

Ti capita mai di svegliarti con braccia o mani completamente addormentate?

Molto probabilmente il cuscino che stai usando non è quello adatto a te, e stai assumendo delle posizioni sbagliate che comprimono i tendini e tutto il sistema nervoso.

Inoltre è possibile che durante la notte utilizzi le braccia per compensare cuscini troppo bassi o con un affondamento eccessivo per te e per le tue necessità.

Il Nightingold aiuta a combattere i dolori cervicali

Se pensi a quanto ciascuno di noi sia unico, con le sue taglie, le sue abitudini, i suoi problemi e i suoi desideri . Beh, è facile comprendere l’assurdità che sta dietro alla convinzione che un cuscino standard possa essere quello più adatto a tutti.

Se anche è ben chiaro a tutti che un certo modello di scarpa non si adatta allo stesso modo ai piedi di chiunque, per i cuscini non è ancora così.

Pensi che la tua colonna e il tuo collo non abbiano bisogno delle stesse attenzioni dei tuoi piedi?

Chiunque si sia fatto fare, almeno una volta nella vita, una camicia su misura o un abito dal sarto capisce perfettamente il valore di un prodotto fatto a mano, su misura.

I tuoi dolori cervicali dipendono dal tuo cuscino

Pensaci. Vale la pena mettere a rischio la tua salute?

Nightingold, Your Exclusive Pillow

il cuscino nightingold contro i dolori cervicali

i 6 alimenti che possono aiutarti a dormir bene

La qualità del tuo riposo è un elemento fondamentale per la salute generale del tuo corpo e della tua mente. E l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale,

Dormir bene riduce il rischio di sviluppare alcune malattie croniche, mantiene la tua mente in salute e rinforza il tuo sistema immunitario. (Articolo: l’importanza di un buon riposo).

L’alimentazione e il suo impatto sul tuo riposo

Che si tratti di “scossa energetica” dopo una tazza di caffè o di un colpo di sonnolenza dopo il pranzo di Natale, ti sarà certamente capitato di sperimentare direttamente come l’alimentazione possa influenzare la tua energia e il tuo stato di veglia.

Sappiamo perfettamente che a pranzo ci conviene “stare leggeri” se dobbiamo poi sederci in ufficio o affrontare meeting interminabili.

Due meccanismi molto complessi

Tuttavia non dobbiamo sottovalutare che sia la alimentazione che il sonno sono due meccanismi molto complessi e allo stesso tempo con una forte influenza sul nostro organismo. Una complessità che aumenta esponenzialmente quando, poi,  tentiamo di relazionarli.

Durante la notte, il nostro riposo è caratterizzato dall’alternarsi di 4 fasi differenti, ciò che chiamiamo i cicli del sonno. Il sonno, infatti, è un meccanismo dinamico dotato di un’architettura specifica e molto complessa, che alterna fasi e cicli differenti che permettono al corpo di rigenerare i tessuti e la mente. (Articolo: I cicli del sonno e le fase correlate: sai come funzionano?)

La scienza ha effettuato moltissime ricerche su come l’alimentazione impatti ciascuna fase del sonno, e molti sono i risultati ottenuti, che scoprirai tra pochissimo.

I 6 alimenti che possono aiutarti

Ricercatori, nutrizionisti e esperti del sonno hanno condotto diversi studi per tentare di comprendere l’impatto della dieta sulla qualità del riposo.

Se i risultati di queste ricerche forniscono spunti molto interessanti, non possono essere considerati definitivi. Se non esiste l’alimento che da solo può cambiare le sorti del tuo riposo, esistono una serie di cibi che hanno delle proprietà benefiche sulla qualità del tuo riposo.

Inoltre è  una evidenza scientifica che l’alimentazione ha un impatto diretto non solamente sulla capacità di dormir bene e sul tuo livello energetico. Le scelte alimentari, infatti, giocano un ruolo chiave in molti altri aspetti della tua vita, quali salute cardiovascolare e livello di zuccheri nel sangue, per citarne alcuni.

Per questo motivo è fondamentale consultare sempre un dottore o un nutrizionista prima di fare drastici cambiamenti nelle proprie scelte alimentari .

Scopri di seguito gli alimenti che possono aiutarti a migliorare la qualità del tuo riposo, e non solo.

Continua a leggere: abbiamo preparato qualche consiglio per te per migliorare la qualità del tuo riposo.

1. Kiwi

I Kiwi sono un alimento a basso contenuto calorico e ricco di molti nutrienti. Un frutto contiene solo 42 calorie, ma da solo apporta circa il 70% del fabbisogno giornaliero di vitamina C e il 25% circa di vitamina K.

Mangiare Kiwi ha un effetto benefico sulla tua salute digestiva, grazie all’apporto di fibre che lo costituiscono. Inoltre è ricco di antiossidanti , Vitamina C e carotenoidi, elementi ad azione lenitiva che riducono le infiammazioni.

E’ stato scientificamente dimostrata la capacità, dei kiwi, di migliorare la qualità del sonno. Possiedono, infatti, un elevato livello di seratonina. La Seratonina è un ormone prodotto dal nostro organismo, che influenza i meccanismi di regolazione dei cicli di sonno.

Grazie all’apporto di seratonina che i kiwi forniscono, sono considerati un alimento ottimo da mangiare prima di andare a dormire. Alcune pubblicazioni del National Library of Medicine, inoltre, collegano l’apporto di antiossidanti con effetti positivi sulla qualità del riposo.

Alcune ricerche hanno verificato il cambiamento della qualità del riposo in 24 adulti, dopo aver consumato 2 kiwi un’ora prima di andare a dormire tutte le sere, per 4 settimane. Al termine dello studio, i partecipanti si addormentavano più rapidamente rispetto alle 4 settimane precedenti. Il tempo impiegato ad addormentarsi era quasi dimezzato (-42%).

Ad oggi la scienza sta ricercando altre evidenze per affermare ufficialmente che i kiwi svolgono un’ azione diretta nel miglioramento della qualità del sonno più in generale. Tuttavia, mangiare 1 o 2 kiwi prima di andare a dormire ti aiuterà ad addormentarti più rapidamente.

2. Semi oleosi a guscio

La famiglia dei semi oleosi a guscio è composta da alimenti spesso considerati ottimi per il sonno, e non solo. In particolare parliamo di noci, mandorle,  pistacchi  e anacardi.

Mangiare mandorle regolarmente, per esempio, è stato associato ad una riduzione del rischio di contrarre alcune malattie importanti, quali il diabete di tipo 2 e problemi cardiaci. Questo beneficio è da collegare al mix benefico degli elementi di cui sono composte: grassi monoinsaturi, fibre e antiossidanti.

I semi oleosi a guscio, inoltre, contengono melatonina e altri minerali essenziali per il corretto funzionamento di alcuni meccanismi del nostro corpo. Magnesio, fosforo, manganese e  riblofavina (o vitamina B2) sono i principali.

Ed è proprio grazie alla melatonina che tali alimenti sono considerati benefici per la qualità del sonno. Aiutano, infatti, a regolare l’orologio interno del tuo corpo e lo preparano per un sonno profondo.

Le ricerche sulla correlazione tra mandorle e sonno sono molte, e molto ancora dovrà essere sperimentato.

Tuttavia esistono studi clinici che hanno dimostrato che proprio la combinazione tra melatonina, magnesio e zinco aiuta gli anziani che soffrono di insonnia a dormire di più e meglio.

3. Succo di ciliegia

Il succo di ciliegia possiede importanti effetti benefici sulla salute. Primo tra tutti, offre al tuo organismo alcuni importanti nutrienti come magnesio, fosforo e potassio.

Inoltre, è una sorgente di antiossidanti.  Il colore intenso che caratterizza la ciliegia è dovuto ad alcuni pigmenti chiamati antocianine, che sono proprio degli antiossidanti. Questi pigmenti sembrano proteggere contro la fragilità capillare e contro vari processi di invecchiamento o modificazioni cellulari provocati dall’ossigeno.

La ciliegia è anche ricca di flavonoli, considerati tra gli antiossidanti più potenti per la loro struttura molecolare.

Molti studi scientifici hanno correlato questo alimento con importanti benefici sul riposo, dimostrando come la qualità del riposo del campione di adulti selezionati potesse modificare bevendo da 1 a 2 tazze di succo di ciliegia al giorno.

La US National Library of Medicine ha pubblicato un interessante studio effettuato su un campione di adulti che soffrivano di insonnia. A ciascuno si fece bere 240 ml di succo di ciliegia 2 volte al giorno, per 2 intere settimane.

Il loro sonno migliorò notevolmente, aumentando di 84 minuti rispetto a quanto dormivano normalmente.  Miglioramento che impattò non solamente la durata ma anche la qualità del loro riposo.

Tali benefici furono anch’essi direttamente correlati alla concentrazione di melatonina che questo alimento possiede (l’ormone che regola il ritmo circadiano e promuove un sonno salutare) e che risulta essere superiore a quella contenuta mediamente in altri alimenti.

Inoltre la presenza degli antiossidanti, di cui il succo di ciliegia è ricco, amplifica l’effetto calmante e benefico per il sonno che la melatonina induce.

4. Riso Bianco

La scienza ha effettuato differenti studi sull’assunzione serale dei carboidrati e sull’impatto che essi hanno sulla salute in generale e sulla qualità del riposo.

Se per molti cereali i risultati sono talvolta contrastanti, per quel che riguarda l’assunzione del riso non si hanno dubbi: il riso bianco migliora la qualità del sonno.

La SleepFoundation.org ha pubblicato un interessante studio al riguardo che ha coinvolto 1848 adulti Giapponesi , con abitudini alimentari differenti. Alcuni facevano del riso l’alimento principale,  altri preferivano il pane ed altri ancora i  noodles.

Lo studio ha dimostrato che  coloro i quali mangiavano il riso dormivano di più e meglio rispetto a coloro i quali utilizzavano il pane o i noodles.

Tale risultato va nella direzione di confermare quanto già affermato da alcuni studi precedenti: mangiare cibi ad alto indice glicemico circa 4 ore prima di andare a dormire, aiuta la fase di addormentamento.

Ma attenzione. Questa considerazione non può essere applicata a qualsiasi alimento ad alto indice glicemico.

Anche le bibite zuccherate e i dolci sono alimenti ad alto indice glicemico. Ma assumerli non ha assolutamente lo stesso effetto benefico sul tuo riposo né sulla tua salute. Anzi. Tali alimenti peggiorerebbero la qualità del tuo sonno!

Poni anche attenzione a non esagerare con il riso bianco. A causa del suo basso livello di fibre e lo scarso apporto nutritivo che lo contraddistingue, iniziare a mangiare solo quello tutte le sere potrebbe generare altri tipi di scompensi.

5. La Passiflora

Originaria delle zone tropicali e subtropicali, la passiflora è conosciuta in erboristeria per le sue proprietà terapeutiche e curative, Si tratta, infatti, di uno dei rimedi naturali più utilizzati per i disturbi della sfera nervosa.

Grazie alla sua azione calmante e rilassante, la passiflora può aiutarti ad attenuare forme ansiose e stress. È un sedativo green ed è in grado di migliorare i problemi si insonnia.

Sono i flavonoidi a conferire alla passiflora utilissime proprietà calmanti. Questi composti chimici naturali agiscono sul sistema nervoso centrale. In particolare, riuscirebbero a interagire positivamente con l’area del midollo spinale, incaricato di controllare i movimenti e i centri del sonno.

Inoltre, stimola la produzione degli Acido Gamma-Aminobutirrico, ovvero degli amminoacidi prodotti dal nostro cervello per contrastare lo stress e gli stati di forte eccitazione, così come spiegato dall’articolo pubblicato dalla US National Library of Medicine.

E’ quindi semplice comprendere come questo frutto possa promuovere stati di relax profondi e contribuire al miglioramento della velocità di addormentamento.

E’ stato scientificamente provato un effetto positivo sul sonno dell’assunzione dell’infuso, grazie ad uno studio effettuato su 41 adulti che hanno visto un miglioramento significativo della qualità del loro sonno, già dopo 1 settimana di assunzione dell’infuso.

6. La Camomilla

La camomilla è un’erba medicinale secolare conosciuta già nell’antico Egitto, in Grecia e a Roma.

E’ conosciuta per i suoi flavonoidi, ovvero una classe di antiossidanti molto potenti, con potere calmante su quelle infiammazioni che spesso sono causa di malattie croniche, come il cancro e problemi cardiaci.

Esistono, inoltre, delle evidenze per cui bere camomilla rinforza il sistema immunitario, riduce l’ansia e gli stati depressivi e migliora la qualità della pelle.

Nel 2011 fu effettuato uno studio su 34 adulti per dimostrare una correlazione tra assunzione di camomilla e miglioramento della qualità del riposo. Ad alcuni fu somministrata una tazza di estratto di camomilla 2 volte al giorno, per 28 gg; ad altri no.

I risultati furono interessanti. Coloro i quali assumevano regolarmente la bevanda si addormentavano più velocemente e avevano momenti di veglia notturna molto più brevi di quelli che, invece, non assumevano nulla. Risultati confermati da un altro studio, fatto in modo specifico sulla popolazione femminile.

Bere un infuso di camomilla prima di andare a dormire, dunque, è certamente un esperimento che vale la pena fare  se vuoi migliorare la qualità del tuo riposo.

La dieta e il riposo: la Big Picture

Voler migliorare la qualità del proprio riposo è naturale, soprattutto quando si conduce uno stile di vita frenetico, in cui i ritmi serrati a cui siamo sottoposti sono certamente fonte di grande stress.

La tentazione di cercare la soluzione, quella con la S maiuscola, quella che di colpo ci permette di non svegliarsi più di notte e dormire sonni profondi … beh, se vogliamo essere realistici, quella non può essere ricercata in un alimento.

Il sonno è un meccanismo complesso, ed è impattato da moltissimi fattori tra cui l’esposizione alla luce, la tranquillità emotiva, le abitudini di riposo e l’ambiente che ci circonda.

Anche l’alimentazione è un meccanismo complesso, fatto di tante piccole abitudini. E non può essere un solo alimento a fare la differenza sulla qualità della tua dieta. Ciò che produce delle conseguenze sul tuo organismo è un effetto cumulativo, che dipende da quanto e cosa si mangia per settimane, mesi e anni.

La complessità di questi 2 sistemi rende le ricerche scientifiche sulla loro correlazione molto lunghe e per nulla banali. Come avrai potuto capire da questo articolo, esistono moltissimi studi specifici sull’argomento, ma ancora la scienza non si sente pronta a effettuare delle affermazioni più ampie e generalizzate.

Se vuoi veramente migliorare la qualità del tuo riposo e cerchi risposte, inizia a  focalizzarti sulla “big Picture”, ovvero sulle abitudini che contraddistinguono la tua quotidianità, sia in termini di alimentazione che di riposo.

Le abitudini di Sonno

Quando si parla di abitudini di sonno ci si riferisce alle routine giornaliere che fanno parte della tua quotidianità nonché all’ambiente in cui dormi, fattori che giocano un ruolo fondamentale sulla tua capacità di dormire bene.

Se è vero che alcuni cibi possono supportare il funzionamento dei meccanismi del sonno, le tue abitudini quotidiane e il tuo letto nascondono molte insidie che devi imparare a riconoscere.

Un esempio è la luminosità. Se la tua stanza è troppo illuminata o se quando ti metti a letto ti sottoponi a luci derivanti da dispositivi elettronici, sappi che farai molta più difficoltà ad addormentarti. Infatti il processo di produzione di melatonina del tuo corpo potrebbe essere negativamente impattato, con le conseguenze che purtroppo conosci molto bene.

La stessa cosa vale per il rumore. E non è tutto.

Se è ormai di dominio pubblico che la luce artificiale e il rumore possono disturbarti mentre dormi, è molto meno risaputo che le maggiori cause di sonno disturbato e difficoltà di addormentamento risiedono proprio nel tuo letto.

Il materasso su cui sei sdraiato e il cuscino su cui appoggi la testa sono elementi fondamentali quando si parla della qualità del tuo riposo. Entrambi influenzano direttamente la posizione di sonno che assumi durante la notte.

Lo sapevi che molti dei disturbi di sonno derivano da una postura non corretta o da un cuscino sbagliato? Leggi il nostro articolo https://www.nightingold.com/it/posizione-di-sonno/ per scoprire come migliorare la tua posizione di sonno

Preparati una buona camomilla, spegni il tablet e sfoglia il tuo libro preferito. Sdraiati comodamente sul tuo letto e appoggia la testa sul cuscino che meriti: buon riposo.

 

La Nightingold opera quotidianamente per migliorare l’esperienza di riposo di ciascun cliente, offrendo un servizio di sviluppo di cuscini su misura per ogni singolo cliente e le sue necessità specifiche.

Scopri il mondo Nightingold e il suo rivoluzionario servizio di creazione del cuscino su misura.

Possiamo aiutarti a risolvere i tuoi problemi di sonno e migliorare la qualità delle tue giornate!

 

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Siamo felici di mettere a tua disposizione la nostra competenza.

dormire male peggiora la qualità della tua pelle

La qualità della pelle è un elemento a cui ciascuno di noi dedica molta attenzione.

Sono molti i rimedi che mettiamo in piedi per mantenere la nostra pelle luminosa e sana, soprattutto quando vediamo che, con gli anni, le cose iniziano a cambiare.

In bagno, le nostre mensole sono costellate di prodotti per la pelle: detergenti, maschere, tonici e creme. Che di tanto in tanto cambiamo perché sembra che non sortiscano, poi, il risultato che ci aspettavamo.

Ma se ti dicessi che uno dei principali segreti per migliorare la qualità della pelle è godere di un buon riposo?

Dopotutto, il nostro corpo non smette mai di lavorare, soprattutto quando dormiamo.

Attraverso numerose ricerche, la  scienza ha dimostrato che il riposo notturno è il momento in cui avvengono i principali processi di recupero fisiologico del nostro corpo, a partire dai meccanismi più interni per arrivare all’ epidermide.

Se è comunque importante prendersi cura della pelle quotidianamente, scopri perché non dovresti mai fare a meno di un riposo rigenerante, neanche per qualche notte.

Come il riposo impatta la qualità della pelle

Effettivamente, se ci pensi bene, quando ti svegli da notti particolarmente agitate, il tuo viso parla da solo. Gli occhi sono lo specchio dell’anima e dei meccanismi di funzionamento interni.

I segnali del viso di un cattivo riposo

L’istituto svedese Karolinska (Stoccolma) ha effettuato un interessante studio per capire come il nostro viso ci comunica l’allarme “mancanza di sonno”.

Il gruppo di ricerca fu composto da 20 adulti maschi e 20 femmine, di un’età compresa  tra i 20 e i 30 anni. Ragazzi molto giovani, in perfetta salute senza disturbi di sonno, ai quali fu valutato il livello di qualità della pelle all’inizio dello studio.

Successivamente il gruppo fu sottoposto a 10 giorni di riduzione delle ore di sonno, passando da 7,5 ore per notte a 5 ore per notte, per poi essere nuovamente sottoposto alla valutazione precedente. L’obiettivo fu quello di comprendere come il nostro viso possa cambiare anche solo dopo pochi giorni di riposo inadeguato.

I risultati furono impressionanti.

Dopo così poco tempo, le persone sottoposte alla privazione del sonno hanno mostrato segnali evidenti intorno agli occhi: gonfiori e arrossamenti, palpebre cadenti, cerchi scuri.

Ma non è tutto.

Anche la pelle ha evidenziato differenze evidenti. Tutti mostravano una pelle più pallida, con sottili rughe superficiali che prima non avevano e una perdita importante di consistenza, soprattutto intorno agli angoli della bocca.

Un cattivo riposo penalizza le nostre relazioni

Se ci viene più facile capire che una riduzione del sonno può farci apparire con il viso segnato, è certamente meno intuitivo sapere che una deprivazione del sonno ridotta complica le nostre relazioni, e mette in crisi la nostra capacità di risultare attraenti e vincenti.

Uno studio del 2017 ha cercato di capire come mai si è meno portati a socializzare con persone che hanno dormito poco e se una riduzione del sonno anche solo per 2 giorni  è sufficiente per impattare la percezione che gli altri hanno di noi.

In  particolare è stato analizzato come cambia la percezione che gli altri hanno di noi quando dormiamo poco. Sembra proprio che risultiamo meno attraenti e più cagionevoli. 

Lo studio ha coinvolto circa 150 persone.

Un gruppo di 25 ragazzi universitari di ottima salute furono sottoposti alla riduzione del sonno. Furono accuratamente selezionati. Tutti non fumatori, senza nessun sintomo di problematiche del sonno e con abitudini e ritmi quotidiani costanti e ripetitivi.

Inoltre furono coinvolte 122 persone di età compresa tra i 18 e i 65 anni nei panni di valutatori. Assoldati per relazionarsi con i precedenti, il loro comportamento fu studiato come cartina tornasole.

Avrebbero mostrato differenze relazionali tra i soggetti sottoposti a privazione di sonno e quelli, invece, che avevano riposato correttamente?

Quando dormiamo meno siamo meno attraenti

Anche in questo caso i risultati furono impressionanti, soprattutto se commisurati al ridotto periodo di privazione del sonno. Solo 2 giorni.

I valutatori hanno confermato quanto teorizzato dai ricercatori. Tutti hanno mostrato meno interesse a socializzare con le persone sottoposte alla riduzione del sonno. Inoltre ciascuno di loro ha valutato in modo molto negativo i soggetti sottoposti alla riduzione delle ore di sonno.

Dopo aver dormito per 4 ore solamente per 2 notti, le persone furono valutate meno attraenti, assonnate e poco in salute rispetto ai 2 giorni precedenti.

La qualità della tua pelle dipende da come dormi

Ciò che è importante comprendere è che il riposo notturno è il momento in cui il nostro corpo non solo recupera energie, ma avvia i processi di rigenerazione dei tessuti. E’ quindi applicabile alla mente, ai muscoli ma anche alla tua pelle.

Il flusso del sangue, quando dormi, aumenta per irrorare il derma e ricostruire il collagene, riparandolo dai danni dovuti all’esposizione ai raggi UV.

Ricostruire il collagene significa migliorare la qualità della tua pelle, ridurre le rughe e i segni dell’età più in generale.

Dove appoggi il tuo viso?

Se la qualità del tuo riposo influenza indirettamente la tua pelle, la qualità del tuo cuscino ha un effetto diretto su di essa.

Il riposo notturno è il momento in cui, inevitabilmente, il tuo viso appoggia su una superficie per 6-7 ore consecutive.

Quando, poi, soffri di disturbi del sonno, la tua notte è agitata e il tuo viso si ritrova ancora di più sotto stress. Il cuscino che viene continuamente spostato e posizionato nelle modalità più assurde, mettendo in difficoltà il tuo viso, che viene sempre più stropicciato.

Quando il cuscino non è quello giusto, questa sensazione di scomodità e insoddisfazione aumenta esponenzialmente.

Il cuscino si trasforma nella causa principale dei tuoi sonni agitati e di quella fastidiosa sensazione che non riesci a codificare, ma che finisce per farti passare una notte insonne.

Inoltre, se questa superficie non è sufficientemente traspirante, la tua pelle ne soffrirà inevitabilmente, arrivando addirittura a generare arrossamenti e sfoghi cutanei.

Questo è li motivo per cui Nightingold ha scelto di creare un prodotto innovativo, capace di garantire un’esperienza di sonno personalizzata e offrire riposi energizzanti.

Un cuscino su misura, creato ad hoc per le tue esigenze e curato nei minimi dettagli.

Solo materiali di alta qualità e massima traspirabilità, per offrirti quel gentil tocco che il tuo viso e la tua pelle meritano.

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    riposare bene per ridurre l'irritabilità

    Probabilmente ti è già capitato di provare sulla tua pelle come la mancanza di sonno sia causa di irritabilità.  Dopo una notte insonne o molto disturbata, spesso ti capita non solo di sentirti affaticato e poco energico, ma decisamente più irritabile e vulnerabile allo stress.

    Molte ricerche scientifiche hanno verificato l’esistenza di una correlazione diretta tra irritabilità e mancanza di sonno.

    Quante volte ti è successo di perdere velocemente la pazienza di fronte alle richiesta di un collega, di litigare con il tuo partner senza sapere nemmeno il perché o, ancor peggio, di reagire in modo spropositato con i tuoi figli, che non vedevano solo l’ora di passare del tempo con te?

    Mancanza di sonno e irritabilità

    Molti studi hanno dimostrato che la mancanza di sonno ha un impatto significativo sul nostro umore, anche quando si tratta di una deprivazione parziale, che talvolta pensiamo non possa avere conseguenze significative.

    Anche piccole fluttuazioni notturne nella durata del sonno possono avere conseguenze sul modo in cui le persone rispondono agli eventi nella loro vita quotidiana“, afferma la psicologa Nancy Sin della University of British Columbia.

    Abbiamo scoperto che quando una persona dorme meno del solito, non ha la stessa spinta nelle emozioni positive dai suoi eventi positivi“, afferma Sin. Dormire più a lungo, invece, fa sembrare gli eventi positivi ancora migliori e protegge dagli effetti dello stress quotidiano.

    Alcune ricerche scientifiche

    A tal proposito, i ricercatori dell’università della Pennsylvania hanno effettuato uno studio molto interessante. Sono stati studiati i comportamenti di adulti dopo solamente 1 settimana in cui hanno ridotto il loro riposo a 5 ore a notte.

    Un periodo relativamente breve, e una deprivazione di sonno che potrebbe sembrare “irrisoria”. Quante volte ti è capitato di dormire 5 ore? C’è, addirittura, chi oramai considera 5-6 ore come il tempo standard di un buon riposo quotidiano.

    Ma non è quello che lo studio ha dimostrato. I risultati sono strabilianti.

    Un interessante studio sul sonno e l’irritabilità

    Per verificare l’impatto della carenza di sonno sui comportamenti, l’università della Pennsylvania ha condotto uno studio su 16 adulti, tutti in perfette condizioni di salute.

    Per 7 giorni consecutivi ai soggetti è stata indotta una deprivazione del sonno del 33%, facendoli dormire circa 5 ore/notte.

    L’esperimento ha previsto un’analisi puntuale dello stato di affaticamento e dei comportamenti dei soggetti che, ben 3 volte al giorno, venivano monitorati attraverso test scientifici.

    Il monitoraggio, poi, ha previsto una valutazione su diversi parametri: livello di vigilanza psicomotoria, capacità di memorizzazione e presenza di disturbi cognitivo-emozionali.

    I risultati

    I risultati dei test sono strabilianti. In solo 1 settimana di riduzione del riposo, tutti i soggetti hanno mostrato un peggioramento delle loro capacità di espletare le loro attività normali quotidiane.

    Affaticamento, senso di confusione, tensione e un generale disturbo del comportamento è ciò che hanno riportato la maggior parte delle persone studiate.

    Si è, inoltre, notato un incremento dei vuoti di memoria.

    E la cosa più strabiliante, è che tali effetti sono comparsi già dopo soli 2 giorni di riduzione delle ore di sonno.

    Il recupero

    Nel momento in cui i soggetti sono ritornati a dormire 7,5 ore circa a notte, gli effetti negativi sono completamente scomparsi.

    La notizia allarmante è che ai soggetti interessati, sono serviti dai 2 ai 3 giorni per recuperare la deprivazione accumulata in una sola settimana. Inoltre all’ aumentare dei giorni di deprivazione si è dimostrato essere se sempre più difficile il recupero completo.

    E tu? Soffri di irritabilità?

    Da quanto tempo ti capita di non dormire più di 5-6 ore a notte? Probabilmente adesso hai capito perché ti senti così stanco e irritabile. E’ anche molto possibile che le giornate in cui ti sembra di vedere “tutto nero” siano quelle in cui hai riposato peggio.

    E’, dunque, arrivato il momento di fare qualcosa per migliorare la qualità della tua vita, di come ti senti, e delle tue relazioni.

    Cosa fare se il tuo sonno non è di qualità

    Sono moltissime le cose che influenzano il nostro sonno. Dalle abitudini pre-sonno, alle luci che sottoponi ai tuoi occhi poco prima di addormentarti, agli alimenti che assumi durante la cena. Persino i colori delle mura della tua camera da letto possono avere un impatto sulla facilità con cui ti addormenti.

    Ma ciò che certamente ha un’influenza diretta sulla qualità del tuo sonno è la capacità ci rilassarti completamente quando ti stendi sul letto e appoggi la testa sul tuo cuscino.

    Ecco: quello dovrebbe essere il momento in cui senti quella sensazione di rilassamento muscolare istantaneo, che parte da dietro al collo e arriva fino alle estremità; la punta delle mani; la punta dei piedi.

    Se questo non ti succede, è il momento di mettere in dubbio il tuo cuscino. Ci hai mai pensato?

    L’importanza del cuscino su un buon sonno

    Hai mai pensato che, oltre al materasso, il cuscino è un elemento fondamentale per poter ottenere quel tipo di rilassamento profondo?

    Lo sai che quando si dorme con il cuscino appropriato, si ha un sonno molto meno disturbato grazie al fatto che il corpo assume una posizione corretta, muscolarmente “neutrale”, che può esser mantenuta per più ore consecutive?

    Se il tuo sonno è molto agitato, è molto probabile che stai assumendo delle posture scorrette che il tuo fisico non può sostenere per più ore consecutive. E questo dipende dal fatto che il tuo cuscino non sta supportando la tua testa come dovrebbe e tu cerchi di compensare in qualsiasi modo. Braccia sotto il cuscino, gamba piegata, schiena storta, gomiti sotto la testa.

    Qualsiasi cosa pur di trovare un momento di pace … ma a che costo?

    Il cuscino adatto a te è quello capace di supportare correttamente la tua testa, allineando il collo alla tua colonna.

    Infatti, quando esiste questo corretto allineamento, tutta la colonna può rilassarsi e inviare al corpo un messaggio di relax profondo, attraverso il sistema nervoso. I muscoli si rilassano, i tendini a loro volta possono finalmente smettere di lavorare, …. Tutto finalmente si abbandona ad un sonno profondo

    Il cuscino su misura

    Ottenere l’allineamento della colonna non è immediato, perché dipende da moltissimi fattori, primo tra tutti la tua posizione di sonno.

    Dormire di lato ti porta ad avere necessità differenti rispetto a chi dorme a pancia in su. Inoltre la fisicità di ognuno di noi è differente, per cui puoi ben immaginare che ognuno di noi ha bisogno di un cuscino differente, così come avviene per le altre parti del nostro corpo.

    Cosa si prova a indossare scarpe troppe strette o di una taglia in più?

    E per il nostro collo e le nostre spalle è esattamente la stessa cosa. Anche loro hanno bisogno della stessa attenzione che riserviamo ai nostri piedi.

    La Nightingold è la prima azienda a proporre il cuscino su misura. Attraverso un processo di indagine approfondita delle tue necessità e dei tuoi gusti, siamo in grado di creare il cuscino in memory foam creato apposta per te, diverso da quello di qualsiasi altro.

    A partire da materiali di elevata qualità, creiamo ricette su misura in grado di trasformare i desideri e le necessità del cliente nel suo cuscino su misura.

    Cosa aspetti, dunque. E’ il momento di iniziare a dormire bene.

    Contattaci per scoprire come possiamo aiutarti a riposare finalmente come meriti.


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      I colori e la qualità del riposo: che cosa hanno in comune queste due parole che sembrano essere così lontane?

      i colori possono impattare la qualità del tuo riposo

      scopri i colori che possono migliorare la capacità di rilassarti prima di dormire by Nightingold

      Hai mai sentito parlare del potere dei colori sulla qualità del tuo riposo? Lo sapevi che la scelta del colore delle pareti della tua camera da letto può essere la causa dei tuoi sonni disturbati?

      Vediamo come.

      Il potere dei colori

      La parola colore definisce la capacità di un oggetto di riflettere o emettere luce, generando sensazioni differenti e reazioni variegate del cervello.

      Qualsiasi guru del marketing sa che i colori sono come una magia: hanno la capacità di influenzare le emozioni, le opinioni e il modo con cui reagiamo agli stimoli.

      E’ scientificamente dimostrato che i colori riescono, addirittura, ad avere un impatto sull’innalzamento del battito cardiaco e della pressione sanguigna.

      Di seguito trovi una rappresentazione del legame tra colore ed emozione. Il colore rosso, per esempio, aumenta lo stato di eccitazione, passione e persino la paura.

      collegamento tra colore ed emozione scatenante e impatto sul riposo

      I colori e la qualità del riposo

      Ma se i colori sono sufficientemente potenti da influenzare il tuo umore e il battito cardiaco, non è così strano pensare che possano avere un impatto anche sulla qualità del tuo sonno.

      Un buona notte di sonno non rappresenta “solo” un momento di riposo. Una notte di sonno è il momento in cui il nostro corpo ripristina e ripara il tessuto muscolare, preparandosi e energizzandosi per il giorno successivo.

      Leggi di più sul nostro articolo “l’importanza di un buon riposo”.

      Per quanto possa sembrare incredibile, un buon sonno è anche influenzato dall’ambiente circostante, proprio come ne è influenzato il nostro umore. E lo è tanto di più quanto si ha difficoltà ad addormentarsi.

      Chi non riesce ad addormentarsi subito, infatti risente maggiormente di ciò che gli sta intorno, perché passa più tempo nel letto in situazione di veglia cosciente.

      In tal caso, fare attenzione ai colori dominanti della tua camera da letto potrebbe aiutarti.

      I colori migliori per un riposo profondo

      Utilizzare i colori adeguati per la pittura murale della tua camera da letto è un fattore da non sottovalutare quando si cerca di migliorare la qualità del proprio sonno.

      Moltissimi colori, infatti, quando usati correttamente restituiscono quella sensazione, se pur inconsapevole, di benessere e relax, certamente utile ad un buon riposo. Viceversa, potrebbero diventare fonte di disturbi.

      Quindi, qual è il colore “magico” quando parliamo delle mura della tua camera da letto?

      Uno studio effettuato da un importante brand inglese nel mondo degli hotel (Travelodge hotels), ha aiutato a determinare quali colori conciliano un buon sonno e quali, al contrario, possono arrivare ad ostacolarlo.

      Lo studio della Travelodge effettuato su oltre 2.000 hotel differenti, ha analizzato la qualità e la quantità delle ore di sonno dormite ogni notte, e le ha correlate ai colori di ciascuna stanza.

      I risultati sono stupefacenti: alcuni colori sono stati dichiarati come i migliori , mentre altri completamente da evitare. Prima di vederli nel dettaglio, vediamo alcune considerazioni generali.

      Si è osservato che a parità di colore, le tonalità più tenui e delicate promuovono un sonno migliore rispetto   a quelle più sgargianti.

      Sono inoltre più indicate le finiture opache piuttosto che quelle brillanti o glossy. Infatti l’effetto opaco restituisce una sensazione di sofficità, e la sofficità asseconda il piacere del relax, e quindi l’addormentamento.

      Ecco i colori che gli specialisti considerano i migliori dal punto di vista dell’impatto benefico che hanno sul tuo riposo.

      Blu

      Il blu è la scelta migliore per la pittura della tua stanza.

      La ricerca ha dimostrato che le persone che passavano la notte in una stanza dalle mura azzurre si addormentavano molto più facilmente.

      Il colore blu, infatti, possiede proprietà calmanti, aiutando addirittura l’abbassamento del ritmo cardiaco e della pressione del sangue, tutti elementi essenziali per raggiungere una buona qualità di riposo notturno.

      l'impatto dei colori sul sonno: il blu è il colore della tranquillità

      La natura offre moltissimi paesaggi rilassanti dal colore blu: da un cielo limpido a una cascata di acqua scintillante. E una stanza da letto dalle mura blu può indurre al medesimo benefico stato d’animo di quiete in cui ci si immerge quando si osservano questi scenari naturali mozzafiato.

      L’azzurro pastello è un colore che può anche essere utilizzato come base a cui associare pareti di colori differenti, magari dalle tonalità più scure .

      Se, poi, si scelgono anche effetti particolari, trasformando il soffitto in un cielo stellato o una delle pareti in una spiaggia caraibica, …. Beh, l’effetto relax è certamente assicurato!

      Ma perché il blu?

      Il motivo per cui il blu ha questo particolare effetto sul nostro organismo va ricercato nei nostri occhi.

      La retina possiede dei ricettori specifici chiamati cellule gangliari retiniche .  Tali ricettori comunicano con la parte del nostro cervello che regola il nostro ritmo circadiano, influenzando dunque il funzionamento del nostro organismo sotto diversi punti di vista, uno tra tutti il ciclo di sonno-veglia e l’alternarsi delle fasi del sonno (scopri di più sui cicli del sonno).

      Sembrerebbe che tali ricettori siano sensibili al blu e che, quando in contatto con tale colore, siano loro che operano sull’organismo per ridurre la pressione sanguigna e il battito cardiaco. Sono dunque tali cellule, “innamorate del blu” , a prepararvi per un riposo perfetto.

      Giallo

      Un altro colore considerato utile a indurre un sonno notturno profondo è il giallo, con la sua allegria ed eleganza.

      l'impatto dei colori sul riposo: il giallo è un colore rilassante

      Il giallo riesce a fornire delle vibrazioni positive ed energizzanti. Questo porterebbe a vivere un riposo più sereno, costellato di sogni positivi. La stimolazione del sistema nervoso operata da questo colore favorisce il rilassamento muscolare.

      Inoltre tale colore crea un ambiente dai colori caldi e accoglienti.

      Quando si passa a tonalità di giallo molto chiare  e luminose, si consiglia di fare attenzione a non esagerare, E’ sempre bene affiancarle a colori più scuri e opachi, perché hanno la potenzialità di illuminare troppo la stanza e “raffreddarla” troppo.

      Un colore perfetto per compensare questo effetto luminosità del giallo chiaro è il grigio argento. Sono colori che riescono a compensarsi e entrambi considerati adatti a conciliare un buon riposo.

      Verde

      Il verde è il colore per definizione associato alla natura. Erba, giardini, alberi … tutto è contraddistinto da un bel verde scintillante. E cosa c’è di più rilassante di un bel paesaggio naturale?

      il verde è un colore rilassante e adatto per un riposo di qualità

      Il Feng Shui associa tale colore all’amore, al matrimonio, alla fama e alla reputazione, nonché all’energia positiva più in generale. Tutti elementi positivi.

      Il verde, dunque, aiuta la fase di relax inducendo più facilmente stati di sonno profondo, perfetti per svegliarsi il mattino seguente più riposati ed energizzati.

      In coppia con tonalità di bianco o miele, il verde rende la camera da letto un ambiente invitante, all’interno del quale si desidererà solo rilassarsi.

      Responsabile, quindi, di creare un ambiente in cui la calma regna sovrana, il verde è considerato il 3^ colore più popolare all’interno delle camere da letto.

      Grigio chiaro / argento

      il color argento è adatto per un riposo di qualità

      Un altro colore molto popolare nelle stanze da letto è il grigio chiaro/argento, o anche detto silver. Per quanto possa sembrare strano, il colore silver tenderebbe a calmare stati di inquietudine, proprio grazie a questo suo effetto metallico che lo caratterizza.

      Inoltre sembrerebbe ricordare al nostro organismo il chiaro di luna, offrendo un segnale al nostro corpo chiaro e diretto: è ora di andare a dormire.

      Ma attenzione. Per far sì che questo segnale venga interpretato dal nostro organismo in modo univoco, è importante che tu non passi troppo tempo in camera da letto facendo altre attività. Lavorare, guardare la tv o mangiare, confonderebbero il tuo organismo, che non riuscirebbe più ad assegnare un significato univoco al segnale inviato dal colore.

      Infine al colore grigio il nostro immaginario associa le giornate cupe e piovose, quelle che ci piacerebbe passare stesi nel letto a riposare, cullati dal rumore della pioggia. Pitturare le pareti della tua camera di grigio può generare lo stesso effetto, aiutandoti a desiderare un lungo e profondo riposo.

      Arancione

      Nella classifica dei colori che inducono il sonno, l’arancione occupa il 5^ posto.

      l'arancione è adatto al relax, anche se è un colore intenso

      Tonalità di arancione offrono calore alla tua stanza e aiutano a creare una atmosfera rassicurante. Sembrerebbe che abbia addirittura impatto sulla facilità di digestione, soprattutto quando si va a dormire poco dopo aver cenato.

      Nonostante si possa pensare che il colore arancione possa essere aggressivo e “squillante”, è usato moltissimo come elemento di relax, anche in centri benessere e termali, perché ha influenza direttamente sul relax muscolare.

      Si consiglia però di non eccedere e di utilizzarlo in affiancamento ad altri colori.

      Essendo il blu e l’arancione colori complementari e particolarmente adatti per l’ambiente notturno, utilizzarli insieme significa generare un ambiente perfetto, promuovendo sia il relax fisico (arancione) che la tranquillità emotiva (blu)

      Rosa

      Se credi che il rosa sia un colore adatto solo per donne e bimbe, non sei sulla strada giusta.

      il rosa non è un colore solo per donne e bambini ma è un calmante naturale

      Più volte il rosa è apparso nella lista dei colori riposanti, adatti per la tinteggiatura delle camere da letto. E non senza una ragione.

      Il rosa è uno dei colori con maggior potere calmante, riconosciuto per la sua capacità di promuovere sentimenti di gioia e pace.

      Se poi lo si affianca a pareti bianche o argentate, la stanza assume un look piacevole e cool.

      Contribuisce, quindi, all’incremento della qualità del sonno che ciascuno di noi ricerca quotidianamente, senza rinunciare al fashion.

      Attenzione però a non esagerare con l’intensità. Come tutti i colori che contengono del rosso, è importante utilizzare tonalità meno cariche, che non ricordino il colore della agitazione.

      E’ quindi meglio orientarsi verso sfumature più leggere e opache, per mantenere la stanza un luogo adatto a sonni tranquilli.

      Il color lavanda o viola intenso

      Un altro colore considerate rilassante è la lavanda, della famiglia del viola intenso.

      il color lavanda aiuta a migliorare la qualità del riposo

      Utilizzato per aumentare la profondità del sonno notturno, è anche conosciuto per stimolare la creatività. Svegliarsi immerso in un … “campo di lavanda”, può persino arrivare ad aumentare la produttività giornaliera.

      La nostra mente associa il color lavanda al lusso e alla conseguente sensazione di sicurezza e tranquillità che esso scatena nelle nostre coscienze.

      Tale sentimento sembra essere applicato anche al sonno che, quando inserito in ambienti dai colori viola intenso, sembra scatenare una particolare sensazione di tranquillità, serenità, sicurezza.

      Inoltre, la naturale scurezza di tale colore ricorda al nostro organismo che è arrivato il momento di riposare e di abbandonarsi tra le braccia di Morfeo.

      Ma attenzione! Esattamente come per il grigio, per far sì che questo segnale venga interpretato dal nostro organismo in modo univoco, è importante che tu non passi troppo tempo in camera da letto facendo altre attività. Lavorare, guardare la tv o mangiare, confonderebbero il tuo organismo, che non riuscirebbe più ad assegnare un significato univoco al segnale inviato dal colore.

      Quando in coppia con il bianco, oltre a promuovere calma e relax, offre un ambiente elegante e di design.

      E’ anche molto adatto in associazione con il rosa intenso, perché smorza la sensazione di energia che potrebbe derivare dal rosa troppo carico.

      I colori inadeguati

      In contrapposizione a quanto visto sopra, lo studio ha rilevato anche quali sono i colori da evitare caldamente quando si sceglie di tinteggiare la camera da letto.

      Il rosso, il marrone e il grigio scuro promuovono sogni agitati e incubi, trasformando la nottata in un riposo frammentato, agitato e nervoso.

      Le conseguenze? Scarso riposo, stanchezza al risveglio e pessima giornata!

      Anche se i colori che si scelgono per la propria camera da letto non sono l’unico fattore determinante per poter godere di un buon riposo, la loro influenza è oramai riconosciuta.

      Creare un’atmosfera serena, calma e rilassante può realmente aiutarti a migliorare la qualità del tuo riposo.

      Scegli, poi, di adottare i comportamenti adatti a garantire al tuo organismo le condizioni migliori per passare una notte di riposo energizzante. Verifica se la posizione che assumi durante la notte è la causa dei tuoi continui risvegli e se il cuscino che utilizzi ti supporta adeguatamente. Scopri di più sulle posizioni di sonno e l’impatto sulla tua salute.

      Ricorda: prenderti cura del tuo riposo significa prenderti cura della tua salute.

      La Nightingold opera quotidianamente per migliorare l’esperienza di riposo di ciascun cliente, offrendo un servizio di sviluppo di cuscini su misura per ogni singolo cliente e le sue necessità specifiche.

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      Possiamo aiutarti a risolvere i tuoi problemi di sonno e migliorare la qualità delle tue giornate!

       

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      Siamo felici di mettere a tua disposizione la nostra competenza.

      memory foam è il materiale inventato dalla NASA

      Il materiale memory foam è l’innovazione più recente all’interno del settore del bedding. E’ conosciuto per la sua capacità di eliminare i punti di pressione durante il sonno e alleviare i dolori conseguenti.

      Proprio per questa sua caratteristica, è utilizzato come imbottitura dei cuscini per sedute ortopediche, materassi e altri cuscini specifici per le persone che soffrono di gravi disabilità motorie.

      All’interno del settore del bedding, il memory foam ha preso piede già da diversi anni, nella produzione dei materassi. Ed oggi inizia a diffondersi rapidamente sul mondo dei cuscini.

      Il mercato, infatti,  inizia a mostrare solo negli ultimi anni un’attenzione crescente per il mondo dei guanciali, ovvero dei cuscini da letto.

      Ognuno di noi ha ben chiaro l’impatto di un buon materasso sulla qualità del sonno e sulle performance quotidiane. Ma, per ciò che riguarda il cuscino, non esiste ancora la stessa sensibilità e consapevolezza.

      Hai idea di quanto il cuscino sia importante per poter godere di un buon sonno?

      Pensa a quante ore utilizzi il tuo cuscino in un intero anno. Le hai mai contate? Più di 2.500 ore in un anno che, se trasformate in giorni, è come se lo utilizzassi per 100 giorni non-stop!

      Il tuo cuscino, dunque, è molto di più di un luogo dove semplicemente appoggiare la tua testa durante la notte! 

      Anzi. Un cuscino inappropriato può addirittura essere la causa di un sonno poco profondo e uno scarso riposo. Svegliarsi costantemente durante la notte alla ricerca della posizione più comoda; una notte poco riposante e un risveglio traumatico; ti suonano familiari?

      Cerchiamo di capire insieme che cosa è il tanto nominato memory foam e quali sono i vantaggi e gli svantaggi associati quando entriamo nel mondo del cuscino.

      Il materiale Memory Foam: di cosa si tratta?

      Con il passare degli anni la parola memory foam sta diventando una parola chiave all’interno del mondo del bedding e dei cuscini in particolare.

      Il Memory foam nacque da un’idea di un ingegnere della NASA negli anni 60. Per la precisione, fu inventato nel 1966 come soluzione per migliorare le condizioni all’interno degli shuttle spaziali.

      Per molti anni, e ancora oggi, i cuscini sono stati riempiti di piume d’oca (o di anatra). Tuttavia, se pur piacevolmente soffici all’appoggio, tali cuscini non danno nessun supporto alla tua testa. Una volta compressi, lasciano che il tuo collo assuma posizioni poco ergonomiche e innaturali.

      L’ assenza prolungata di supporto che questi cuscini causano è responsabile, purtroppo, di dolori spiacevoli della colonna e, in taluni casi, di complicazioni che impattano la tua salute nel lungo periodo.

      Ed è questo il motivo principale per cui il materiale memory foam inizia a diventare uno dei più popolari nel mondo dei cuscini di alta qualità.

      Il memory foam è stato studiato per essere un materiale innovativo, e quindi per avere proprietà particolari ed uniche.

      E’ una vera e propria schiuma, sufficientemente densa da riuscire a modellarsi con il calore e la pressione del corpo umano. Questo permette di offrire un supporto costante al corpo, garantendo quella piacevole sensazione di avvolgimento tipica del “calore di casa”.

      Quando non utilizzato, e quindi quando non in pressione, il materiale è in grado di ritornare alla sua forma originale. Questo garantisce lo stesso supporto durante tutta la notte, permettendoti di godere della piacevole sensazione di avvolgimento ogni volta che ci si muove con la testa sul cuscino.

      Ma capiamo meglio cosa significa avvolgimento e supporto.

      Caratteristiche tecniche

      Il materiale memory foam è un materiale viscoelastico.

      Il temine viscoelasticità è un concetto che descrive un comportamento di un materiale che è una via di mezzo tra un solido e un fluido.

      La parola, infatti, è composta e sottende due differenti concetti:

      • la viscosità
      • l’elasticità.

      Capiamo cosa significano.

      La viscosità

      Tecnicamente la viscosità rappresenta una grandezza che misura quanto un fluido è in grado di resistere allo scorrimento.

      Nell’ambito dei cuscini e del memory foam, si riferisce alla resistenza che il materiale offre quando viene applicata una pressione.

      Maggiore è la viscosità, maggiore è la resistenza che il cuscino genera quando appoggi la tua testa. In questo caso il tuo collo risulta essere ben supportato e il cuscino ti restituisce una sensazione di “presenza” sotto il viso e di sostegno.

      D’altro canto, quando troppo viscoso, il materiale genera una spiacevole sensazione di eccessiva durezza, arrivando a essere causa lui stesso di irrigidimenti muscolo-tendinei intorno alla colonna. Più avanti capirai questo concetto ancora meglio.

      L’elasticità

      L’elasticità, invece, è la proprietà tipica di un solido, ed è la caratteristica che permette ad un corpo di deformarsi sotto l’azione di una forza esterna.

      Se applichiamo questo concetto al cuscino, l’elasticità fa riferimento alla capacità del memory foam di adattarsi alle forme del tuo corpo e, nello stesso tempo, di ritornare alla sua forma originale quando non sotto pressione.

      Questa caratteristica è quella che ti permette di ottenere lo stesso livello di comfort per tutta la notte, senza doverti svegliare nel cuore della notte per sistemare il tuo cuscino, ridandogli quel volume e vigore che ha perso a causa della compressione.

      Questo ha un evidente impatto diretto sulla qualità del tuo sonno. Non dover sistemare il cuscino significa non dover interrompere il proprio riposo per tutta la notte, garantendoti una sonno di qualità.

      Anche la troppa elasticità, però, può causare perdita di comfort. Un cuscino che “ritorna in posizione” troppo rapidamente potrebbe addirittura arrivare ad essere rumoroso e svegliarti durante la notte con strani scricchiolii, nonché generare sul tuo collo cambi di pressione troppo repentini.

      Occhio alla qualità dei materiali, più avanti capirai perché!

      Il memory foam è visco-elastico

      Il memory foam è un materiale in grado di combinare viscosità ed elasticità, comportandosi in pratica come un solido che ha caratteristiche tipiche di un fluido!

      Ed è proprio questa la chiave del suo successo.

      Combinare questi due fattori significa ottenere un cuscino in grado di supportare il tuo collo senza rinunciare al comfort; e di poterlo fare per tutta la durata del tuo riposo, senza compromessi.

      imprinting on memory foama material: the meaning of viscoelasticityCosì, quando il memory foam parte da materiali di elevata qualità, è possibile vedere su di esso il segno visibile delle impronte che lascia una nostra mano (o il nostro viso) per manciate di secondi interi.

      La durata dell’impronta crolla nel momento in cui i materiali non sono più di qualità! Il ritorno è molto più rapido e il segno lasciato meno duraturo.

      Se anziché la mano immagini la tua testa, capisci come il memory foam possa generare una piacevole sensazione di avvolgimento, adattandosi perfettamente a te e alla pressione che il tuo corpo esercita.

      La struttura interna

      Per capire come è strutturato internamente, devi immaginarti il memory foam come una vera e propria schiuma, solo più strutturata e corposa.

      La sua struttura interna, dunque, presenta quelle bolle tipiche di una schiuma, che tecnicamente vengono chiamate celle. Grazie a questa struttura detta “a celle aperte”, l’aria riesce a passare all’interno di tutto il cuscino, sfruttando proprio le celle come canali di passaggio.

      L’aria che attraversa il cuore del cuscino (e non lambisce solamente la superficie) genera un microclima all’interno del quale NON proliferano acari e batteri che, invece, amano molto l’umidità e il calore.

      Inoltre un cuscino areato è un cucino più fresco, un’ottima soluzione anche per le persone più esigenti.

      I Benefici di un cuscino in Memory Foam

      Utilizzare un cuscino di memory foam per dormire ha numerosi benefici sulla tua salute.

      Abbiamo visto come il materiale memory foam sia speciale, adattandosi alle superfici con cui entra in contatto. Questo significa che quando viene applicata una pressione che contemporaneamente scalda, la superficie del cuscino si modifica, assumendo la forma di ciò con cui è entrata in contatto.

      E’ questo il motivo per cui il memory foam si adatta alla tua testa e al tuo collo più di quanto possa fare un altro tipo di cuscino.

      Questa caratteristica permette di distribuire uniformemente il peso della tua testa, aiutando il collo a non farsi carico di tutto il peso ed evitando, dunque, i dolori conseguenti. E un corpo rilassato è il primo requisito per ottenere un riposo energizzante!

      Il memory foam è anche assolutamente fondamentale per chi condivide le proprie notti con persone che soffrono di sonni disturbati.

      La schiuma di memory foam, infatti, è in grado di assorbire energia.

      Questo significa che minimizza i rumori derivanti dal continuo girarsi e rigirarsi nel letto del vostro compagno di sonno! Riesce ad assorbire parzialmente i cigolii di un letto che scricchiola e “l’effetto onda” derivante dal movimento.

      6 motivi per usare un cuscino di memory foam

      1. Allineamento della colonna

      Soffri di mal di testa, torcicollo o male alla schiena? Una delle cause maggiori di questi disturbi è uno scarso allineamento della colonna durante il sonno.

      La posizione in cui dormiamo è la posizione che in assoluto manteniamo per più ore durante la giornata. Pensaci bene: esiste qualche altra posizione che assumi per 6-7 ore consecutive, senza “pause”?

      Il principale beneficio dell’utilizzo di un cuscino in memory foam è proprio l’allineamento della colonna.

      one benefit of memory foam pillow: good spinal alignmentQuando ti sdrai e appoggi la tua testa sul cuscino è importante che il collo venga posizionato alla stessa altezza della schiena.

      Utilizzare un cuscino in memory foam permette alla tua testa di adagiarsi, sprofondando nel cuscino sulla base del suo peso, senza sforzi.

      Un adeguato allineamento della tua colonna permette ai tuoi muscoli di rilassarsi completamente e supportare correttamente la colonna. Questo restituisce una sensazione di relax immediata, che riduce quei continui movimenti nel letto derivanti dalla ricerca spasmodica della posizione adeguata, che talvolta sembra non arrivare mai!

      Cuscino in memory foam =

      Allineamento della colonna sorretto =

      Sensazione di benessere e relax per tutta la notte =

      Riposo energizzante e aumento della Qualità della vita quotidiana.

      2. Eliminazione dei punti di pressione

      Il materiale memory foam è studiato per avvolgere e contornare le forme del tuo corpo, supportando testa e collo.

      L’immagine qui riportata mostra la differenza di comportamento di un cuscino tradizionale (figure di sinistra) rispetto al memory foam.

      a benefit of memory foam pillow: pressure points eliminationUn cuscino tradizionale si comporta allo stesso modo in tutta la sua superficie. Sprofonderà completamente se troppo morbido o manterrà la sua forma indipendentemente dalla pressione esercitata, quando troppo duro.

      Questo impone al tuo collo curve forzate , attorno a cui si generano punti di pressione rischiosi per i tuoi tendini e nervi (puntini rossi in figura).

      Il cuscino in memory foam, invece, è in grado di adattarsi alle tue forme, sprofondando di più sotto la tua testa, perché è quella che offre maggior peso e quindi maggior pressione. Il collo, invece, rimane adeguatamente supportato in qualsiasi posizione tu assuma durante la notte (figure di destra nell’ immagine).

      Questo evita qualsiasi punto di pressione intorno alla colonna, con grande sollievo per i tuoi tendini e per tutto il tuo sistema nervoso!

      3. Igienico e Ipo-allergenico

      Il cuscino di memory foam è conosciuto anche per le sue proprietà ipo-allergeniche e ACARO-free. Ricorda che questo materiale è stato sviluppato dalla NASA per migliorare le condizioni all’interno delle navicelle spaziali, un luogo in completa assenza di aerazione naturale e a rischio di forte umidità!

      Inoltre i prodotti in memory foam di qualità sono considerati sicuri e non tossici. Risultano essere naturalmente igenici proprio perché inibiscono la crescita di batteri, funghi e acari. La sua struttura di schiuma a celle aperte facilita l’aerazione fin nel cuore del cuscino, eliminando l’umidità, tanto amata da acari e batteri.

      Questo è un vantaggio per chiunque, ma soprattutto per tutte le persone che soffrono di allergia da acari della polvere, piume o altri materiali considerati allergeni naturali.

      4. Si russa meno

      Russare si riferisce al rumore fatto da una persona durante la respirazione connessa con sonno. Lo sapevi che esistono moltissime tipologie diverse di russare? Tutte, però, partono da un elemento comune: un’ostruzione del tratto alto delle vie respiratorie.  closed airways means snoring. reduce it with the proper pillow

      Un cuscino tradizionale tende a creare leggere rotazioni e inclinazioni della tua testa. Questo può causare ostruzioni, anche lievi delle vie respiratorie, soprattutto per chi già soffre di problematiche ad esse connesse.

      Una ostruzione anche lieve può causare o aumentare il rumore fastidioso che produciamo durante la notte, che si trasforma in vero e proprio russare.

      Quando invece la testa rimane allineata al collo e alla colonna, senza rotazione alcuna, i canali respiratori rimangono aperti facendo fluire l’aria e facilitando la normale funzionalità dell’apparato respiratorio.

      5. La soluzione migliore per chi dorme di lato

      Come abbiamo visto in precedenza, la mancanza di supporto sotto il collo è un tipico svantaggio dei cuscini tradizionali in generale ed è causa di dolori al collo e alla schiena.

      Se questo avviene indipendentemente dalla posizione di sonno che assumi, per chi dorme di lato questa problematica è ancora più sentita.

      In modo più specifico, le persone che abitualmente dormono di lato e non offrono al loro collo sufficiente supporto, tendono a soffrire maggiormente di torcicollo e irrigidimenti muscolari cervicali, soprattutto nel momento del risveglio. Dolori che inizialmente sembrano passare con la riattivazione muscolare della giornata, ma che a lungo andare possono trasformarsi in dolori costanti.

      La posizione notturna ottimale per la muscolatura del tuo collo è quella NEUTRA, ovvero quella che non genera punti di pressione e irrigidimenti.

      E questo lo si ottiene grazie al perfetto allineamento della colonna, soprattutto nella parte alta.

      Un angolo di posizionamento del collo corretto evita la creazione di curve forzate della spina vertebrale e la conseguente compressione di articolazioni, tendini e nervi.

      Un argomento spinoso e certamente non semplice.

      Posizionare il collo allineandolo perfettamente alla tua colonna è qualcosa di molto specifico e soggettivo, che varia da persona a persona, ma molto importante per la tua salute. Prova a dare un’occhiata al nostro articolo che parla proprio di questo: La posizione di sonno: che impatto ha sulla tua salute?

      6. L’apnea notturna

      L’allineamento della colonna e l’apertura delle alte vie respiratorie sono due fattori di successo per coloro i quali soffrono di apnea notturna. Entrambi questi elementi, infatti, aiutano a respirare meglio durante la notte.

      Anche la mancanza di punti di pressione intorno alla colonna ha dei benefici indiretti. Trovare subito la posizione comoda, quella che permette di rilassarsi veramente, garantisce un sonno indisturbato per tutta la notte.

      E dormire comodamente per tutta la notte, riducendo i motivi di risveglio è ancora più fondamentale per chi si trova già costretto a interruzioni del sonno di altra natura.

      Svantaggi del cuscino in memory foam

      Il punto forte del cuscino in memory foam è la sua capacità di adattarsi alle forme del tuo corpo, testa e viso.

      Ma è proprio questa sua caratteristica a renderlo inadatto come scelta di sonno per i neonati o per i bimbi in età prescolare, che potrebbero rischiare di rimanere bloccati dal cuscino e avere difficoltà a respirare.

      Va anche sottolineato che i cuscini in memory foam costano decisamente di più di un cuscino  tradizionale. Hai però potuto capire il perché. Offrono numerosi benefici sulla salute che un cuscino tradizionale non riesce a dare. E quando si ha a che fare con la salute e la qualità del sonno, il costo non dovrebbe essere un elemento di scelta, soprattutto considerando anche che un buon cuscino memory mantiene le sue caratteristiche per circa 3 anni interi.

      Attenzione al prezzo!

      Fai molta attenzione ai prodotti venduti come memory foam a prezzi molto bassi.

      I numerosi benefici che i cuscini in memory foam assicurano, rendono questo prodotto sempre più richiesto anche se non può e non deve essere considerato un prodotto economico.

      Il tentativo dei produttori di trasformarlo in un prodotto accessibile a chiunque sta andando a discapito della sua qualità.  Questo è il motivo per cui oggi si trovano sul mercato cuscini memory con scarsissime proprietà viscoelastiche, arrivando a non essere più “memory”, anche se commercialmente conviene continuare a chiamarli così!

      Vedremo, di seguito, come la maggior parte degli svantaggi derivanti da un cuscino in memory foam si hanno con prodotti di scarsa qualità.

      Un memory foam di scarsa qualità

      Quando la qualità del prodotto è scarsa, il materiale memory foam non soltanto perde quasi completamente tutti i suoi benefici, ma addirittura diventa più problematico dei cuscini tradizionali.

      Abbiamo visto precedentemente come il memory foam sia una schiuma a celle aperte, e tutti i benefici derivanti. Ma non è sempre vero.

      Quando i materiali di partenza non sono di qualità e quando  i processi di produzione non rispettano i tempi di “maturazione ” corretti, trasformandosi in produzione di massa … ecco, la struttura cambia completamente.

      Le celle si chiudono quasi completamente e la schiuma non soltanto non permette la stessa aerazione, ma diventa un retentore di calore e umidità.

      Il cuscino perde completamente la sua caratteristica di essere naturalmente ipo-allergenico, trasformandosi in un luogo perfetto per la proliferazione di acari e batteri. Inoltre il calore e l’umidità così trattenuta generano una spiacevole sensazione di calore intorno al viso, arrivando a diventare un elemento fastidioso.

      Inoltre un materiale troppo economico non presenta le caratteristiche viscoelastiche perdendo, in particolare, l’elasticità. Il risultato è che avrai un cuscino molto più rigido (o troppo morbido), che non è in grado di assecondare la forma del tuo corpo così come non è in grado di ritornare in posizione naturale. E questo significa perdere tutti i benefici sulla tua colonna vertebrale.

      I cuscini memory foam economici: a che prezzo?

      Quando il prodotto deve essere economico, i produttori si trovano costretti a ridurre i loro costi.

      Scelgono materie prime di scarsa qualità e velocizzano i processi produttivi, per renderli più efficienti. Arrivano persino a saltare completamente fasi di processo. Qualcosa che un occhio poco esperto non vede, ma che la tua colonna sente!

      Una schiuma di scarsa qualità, inoltre, si porta dunque dietro anche un odore tipico di prodotti chimici, fastidioso quando entra in contatto con il viso, in un momento così delicato come il momento di riposo.

      La schiuma di memory nasce un po’ come una torta: parte da ingredienti liquidi che, sotto l’azione del calore e del conseguente rilascio di gas, si trasformano in un solido. Quando non correttamente processato si assiste ad un fenomeno chiamato off-gas, per cui la schiuma immagazzina nelle sue celle alcuni residui di questi gas, causa del cattivo odore.

      Dunque hai capito i motivi che stanno dietro alla esperienza negativa che hai avuto con il cuscino in memory che ti hanno regalato con il tuo materasso.

      Basso prezzo =

      Scarsa qualità =

      Nessuna proprietà viscoelastica =

      Solo svantaggi!!!

      Conclusioni

      Adesso hai un’idea più chiara di cosa significhi memory foam, dell’impatto positivo che ha quando applicato al mondo dei cuscini e di come ti aiuti a migliorare la qualità del tuo sonno e della tua salute più in generale.

      Hai anche capito l’importanza di orientarsi verso prodotti di qualità, evitando surrogati economici che non sono in grado di offrirti i benefici del vero memory foam e che sono causa degli svantaggi sopra descritti.

      In particolar modo se soffri di disturbi del sonno, se ti svegli affaticato e con la sensazione di aver riposato male, dovresti valutare di fare “il salto”, e di mettere la prevenzione al centro della tua salute.

      La capacità di adattarsi alle linee del tuo corpo promuove un riposo salutistico, migliorandone la qualità. Il costo iniziale è certamente superiore ma, visto nel medio/lungo periodo, potrai evitare quei disagi che stanno peggiorando la qualità della tua vita.

      Hai anche capito quanto non possa esistere il cuscino perfetto per chiunque.

      Il cuscino “giusto” è quello che posiziona la tua testa all’altezza perfetta per te, per come dormi, sulla base della tua fisicità, dimensioni, postura. Se soffri di cifosi, per esempio, la tua schiena avrà una curva diversa e unica.

      Quando si sceglie un cuscino in memory foam ci sono moltissimi fattori che vanno presi in considerazione. Le tue abitudini di sonno, per esempio. Dormi a pancia in su o preferisci dormire di lato? Ma non solo.

      Le dimensioni del tuo corpo sono un altro fattore fondamentale, così come molte altre caratteristiche che hanno un impatto sull’allineamento della tua colonna.

      Pensi veramente che un giocatore di basket possa dormire sullo stesso cuscino di un maratoneta? La loro struttura fisica è così diversa che è semplice immaginare che abbiano la necessità di avere un cuscino molto diverso, anche a parità di posizione di sonno.

      Anche se non è semplice, è importante che tu ti prenda del tempo per capire meglio come selezionare il cuscino più adatto a te.

      La Nightingold può aiutarti a risolvere questo problema. Il nostro cuscino è fatto su misura, ed è studiato solo per TE, partendo dalle tue necessità e i tuoi desideri.  Scopri il mondo Nightingold e il processo innovativo ideato per creare esperienze di sonno UNICHE.

      Soffri di sonno disturbato? Ti capita di girarti spesso nel letto non trovando la posizione giusta che ti permette di rilassarti? Il collo è il tuo punto debole e, quando ti svegli, è particolarmente indolenzito?

      Fatti aiutare dai nostri esperti. Siamo a tua disposizione per creare il cuscino giusto per te.

      Che aspetti! Contattaci.


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        le fasi del nostro riposo

        Il sonno è un processo complesso e dinamico che influenza il funzionamento del nostro organismo. Durante la notte il nostro riposo è caratterizzato dall’alternarsi di 4 fasi differenti, ciò che chiamiamo i cicli del sonno.

        I cicli del sonno, a loro volta, sono composti da fasi che permettono di passare dal sonno leggero a quello profondo, e viceversa, fino a portarti nella fase REM, ovvero quella responsabile dei tuoi sogni.

        Cerchiamo di capire insieme e in maniera semplice come funziona questo complesso meccanismo che regola non solo il nostro sonno ma la salute più in generale.

        L’architettura del sonno

        L’architettura del sonno può essere rappresentata da schemi fatti di fasi che si susseguono durante il procedere della notte. Questa rappresentazione schematica ( hypnogram) permette di avere una chiara fotografia di quello che ci accade durante la notte,  del livello di profondità del nostro sonno così come della frequenza dei momenti di veglia.

        Generalmente durante una notte completa si attraversano dai 4 ai 5 cicli di sonno, e ciascuno dura dai 90 ai 120 minuti, passando da fasi di sonno più leggero a quelle di riposo più profondo.

        Non bisogna fare l’errore di pensare che una fase sia più importante di un’altra. Ciascuna ha una sua funzione specifica ed è importante per la qualità del tuo sonno e per la tua salute.

        Capiamo meglio di cosa si tratta.

        I cicli del sonno

        In generale possiamo dividere il sonno in 2 macro-categorie: la fase REM (rapid eye movement) e quella non-REM, caratterizzata da 3 sotto-fasi. Ciascuna è collegata a specifiche onde cerebrali  e attività neuronali. Ciascuno di noi passa da una fase ad un’altra (REM e non-REM) più volte durante la notte, aumentando sempre di più i periodi REM man mano che ci avvicina alle prime ore del mattino.

        Definiamo cicli del sonno queste progressioni tra le differenti fasi che, come detto, si presentano anche 4-5 volte durante una notte completa.

        Il passaggio da sonno profondo a fase REM non è un passaggio diretto. Anzi. La progressione parte dalle fasi non-REM, passando da quella più leggera a quella più profonda, per poi riattraversarle tutte (dalla profonda a quella più leggera) e convergere sulla fase REM. A quel punto la progressione riparte.

        Generalmente una persona adulta dorme dalle 6 alle 8 ore e, a livello di struttura del sonno, possiamo suddividere il tempo di sonno in 2 parti. Nella 1^ parte, ovvero quella che intercorre dall’addormentamento alle prime ore del mattino, la fase preponderante è quella del sonno profondo con periodi sporadici nella fase 1 non-REM (quella più leggera) e nella fase REM. Man mano che la notte procede si passa alla 2^ fase del sonno che, invece, vede crescere il sonno leggero e il tempo trascorso … a sognare, ovvero nella fase REM!

        Continua a leggere per scoprire le caratteristiche di ogni singola fase e la sua importanza negli equilibri di un sonno ristoratore.

        Le fasi di un ciclo di sonno

        Abbiamo capito che durante le 6-8 ore che passiamo dormendo il nostro organismo attraversa differenti cicli di sonno (da 4 a 5 volte per notte, della durata di 90-120 minuti) e che ogni ciclo è a sua volta caratterizzato dalla progressione in diverse fasi REM e non-REM.

        In particolare , possiamo dire che un ciclo completo di sonno attraversa le seguenti 5 fasi:

        • la fase non-REM
          • Fase 1: il sonno leggero
          • Preparandosi al sonno profondo: Fase 2 e Fase 3
          • Fase 4: il sonno profondo
        • la fase REM, o anche la fase dei sogni

        Per la maggior parte delle persone, un ciclo di sonno inizia con un breve periodo in Fase1 , per permettere al fisico e all’intero organismo di rilassarsi.

        le 4 fasi non-rem di un ciclo di sonno                  la fase REM di un ciclo di sonno

        Il sonno leggero – Fase 1

        Il sonno leggero è la fase corrispondente all’inizio del sonno e funge da fase di transizione verso le fasi di sonno più profonde. I muscoli iniziano a rilassarsi, il battito del cuore rallenta, così come il respiro, e il tuo fisico è in uno stato di veglia leggera tanto da essere facilmente risvegliabile.

        E’ quindi normale che, durante la fase1 il nostro organismo operi come segue:

        • muscoli rilassati e spasmi/contrazioni muscolari
        • respirazione lenta
        • battiti del cuore rallentati
        • diminuzione della temperatura corporea

        La fase 1 è la fase più leggera tra quelle del sonno non-REM, e può essere facilmente disturbata causando risvegli.  A questa fase spesso si associa un leggero e lento movimento degli occhi (per alcuni minuti) e un rallentamento dell’attività cerebrale

        Entrando e uscendo dalla fase 1, è possibile provare la sensazione di cadere nel vuoto o brevi e involontarie contrazioni muscolari (mioclono).

        Sebbene i risvegli siano prevalenti, la Fase 1 è fondamentale perché è grazie ad essa che il nostro organismo può passare alla Fase 2, ovvero la prima fase effettiva e quantificabile del riposo non-REM.

        Preparandosi al sonno profondo – Fase 2 e Fase 3

        Queste 2 fasi del sonno sono le prime fasi effettive del sonno non-REM e sono quelle all’interno delle quali l’organismo si prepara ad affrontare il successivo sonno più profondo. I risvegli, dunque, sono meno frequenti rispetto alla fase precedente, e il lento movimento degli occhi tipico della fase 1 tende a scomparire.

        Conseguentemente, battito del cuore e respiro rallentano sempre di più, e con essi i muscoli tendono ad essere ancora più rilassati. Ne consegue un abbassamento ulteriore della temperatura corporea. L’attività cerebrale rallenta ma è ancora caratterizzata da brevissimi picchi di attività elettrica.

        Questa fase dura di più della fase 1, arrivando a rappresentare un’importante fetta del vostro sonno complessivo; approssimativamente dal 40 al 60% del tempo totale.

        Il sonno profondo – Fase 4

        Entrando nella Fase 3 il tuo organismo entra ufficialmente nel sonno profondo. La fase 4 è conosciuta come sonno profondo non-REM. E’ la fase più rigenerante a livello fisico/muscolare, e dura maggiormente nei cicli che si presentano nella prima fase della notte , ovvero quella che parte dall’addormentamento e arriva alle prime ore del mattino.

        E’ caratterizzata da onde cerebrali estremamente lente, chiamate onde delta che si alternano con onde cerebrali più brevi e rapide.

        Attenzione a questa fase quando decidete di fare un pisolino!

        Sbagliare la durata del riposo che decidi di prenderti durante la giornata può impattare la qualità del tuo sonno notturno.

        Il riposo giornaliero dovrebbe essere sufficientemente breve da non farti entrare nella Fase 4, ovvero quella del sonno profondo. In tal modo non avrai nessun problema ad addormentarti. Al contrario potresti ritrovarti la sera nel letto con gli occhi sbarrati, perché hai ridotto la necessità di sonno del tuo fisico.

        I risvegli da questa fase sono molto rari e, anzi, risvegliare qualcuno che si trova nella Fase 4 risulta complesso. Ma quando accade, la sensazione al risveglio non è assolutamente piacevole  lasciandoti disorientato e stordito.

        E’, invece, piuttosto comune che in questa fase si presentino fenomeni chiamati parasonnie, ovvero quei disturbi del sonno che si evidenziano con episodi di sonnambulismo, terrori notturni o sonniloqui (parlare nel sonno).

        Questa fase tanto ristorativa per il fisico non dura tanto quanto le precedenti, rappresentando, per la maggior parte degli adulti,  il 5-15% del tempo totale di sonno.

        Il sonno profondo fa bene al tuo corpo

        E’ la fase di sonno maggiormente rigenerante perché promuove la produzione dell’ormone della crescita (somatotropina), che si occupa della costruzione dei tessuti, degli organi e dell’organismo nel suo insieme, compreso il tuo sistema immunitario.

        Questa fase non è ancora stata tanto esplorata quanto la fase REM, ma è possibile che anche il cervello goda di questa fase, aiutando la memorizzazione e l’apprendimento successivo di nuove informazioni.

        Durante questa fase è normale, quindi, avere:

        • cali di pressione sanguigna
        • aumento dell’irroramento muscolare
        • rilascio della somatotropina (ormone della crescita)
        • riparazione muscolare e dei tessuti
        • onde cerebrali lunghe e lente
        • eliminazione dei “rifiuti” cerebrali

        Lo stato più profondo del sonno, là dove i sogni nascono – La fase REM

        L’ultima fase del sonno è quella chiamata fase REM (rapid eye movement). E’ lo stato di sonno più profondo, quello in cui hanno origine i nostri sogni. E’ la fase fondamentale per la rigenerazione psichico-mentale. La Fase REM è , quindi, comunemente associata ai sogni, al consolidamento della memoria, alla capacità di apprendimento e a quelle di problem solving.

        Nella fase REM gli occhi risultano chiusi ma in rapido movimento, passando da un lato all’altro. Tale movimento è la conseguenza dell’intensa attività cerebrale che caratterizza questa fase. Al contrario delle fasi precedenti, qui il respiro inizia a crescere arrivando ad assumere frequenze simili a quelle del risveglio.

        I muscoli delle braccia e delle gambe si paralizzano momentaneamente, in modo da evitare movimenti non voluti durante la fase di sogno. La quantità di tempo associata a tale fase decresce con l’aumento dell’età.

        Durante questa fase è normale, quindi, avere:

        • aumento delle pulsazioni cardiache
        • aumento della frequenza respiratoria
        • elevata attività cerebrale, con presenza di sogni vividi
        • spegnimento momentaneo del meccanismo naturale di termoregolazione corporea
        • paralisi muscolare temporanea
        • afflusso maggiore del sangue verso l’apparato genitale

        La fase REM viene attraversata più volte durante la notte, e mediamente compare per la prima volta dopo 90 minuti dall’addormentamento.

        Inizialmente più breve, la durata di tale fase aumenta nei cicli di sonno appartenente alla seconda fase della notte, ovvero quella che inizia nelle prime ore della mattina e termina con il risveglio. Dopo la 1^ Fase REM ha inizio un nuovo ciclo di sonno, attraversando dunque nuovamente le fasi non-REM (Fasi 1, 2, 3) per ritornare nuovamente a fasi REM di durata superiore.

        Generalmente una persona attraversa la fase REM dalle 3 alle 5 volte in una notte. Si può essere risvegliati semplicemente dalla Fase REM, ma quando accade ci si sente storditi e ancora molto stanchi ed assonnati. Interruzioni continue dal sonno REM possono essere causa non soltanto di sensazioni di affaticamento ma anche di inerzia del sonno, ovvero quella sensazione di essere svegli senza però riuscire in pieno ad elaborare le informazioni sensoriali.

        Il mondo dei sogni

        Uno studio francese ha dimostrato che tutti noi sogniamo, anche quando non ricordiamo di averlo fatto,

        Tu spendi 2 ore ogni notte sognando, ma la maggior parte di ciò che sogniamo non può essere ricordato. Se pur non ancora dimostrato scientificamente, è scientificamente riconosciuta l’importanza dei nostri sogni per elaborare le emozioni.

        Gli eventi che viviamo durante la giornata diventano molto spesso protagonisti dei nostri pensieri notturni, e le persone ansiose e stressate risultano essere più predisposte ad avere incubi.  I sogni possono essere vissuti in qualsiasi fase del sonno, ma quelli che compaiono nella Fase REM sono in assoluto i più vividi.

        Una curiosità sul mondo dei sogni riguarda anche i colori. Alcuni di noi, infatti, sognano a colori mentre altri ricordano solamente sogni in bianco e nero.

        Una notte di sonno intera

        Il tuo corpo attraversa le 4 fasi del sonno dalle 4 alle 5 volte ogni notte. La progressione con cui si attraversano le fasi non-REM e REM può essere visualizzata attraverso il seguente ipnogramma.

        Cerchiamo di capirlo insieme.

        ipnogramma come rappresentazione di cicli di sonno e fasi

        Analizzando il grafico da sinistra verso destra, si vede il susseguirsi dei cicli di sonno dall’addormentamento al momento del risveglio.

        Puoi vedere come, in una fase iniziale della notte, la parte preponderante del riposo risiede nelle fasi non-REM, mentre man mano che si prosegue nella notte, aumenta la durata della fase REM, a discapito delle precedenti.  Può anche accadere che, nell’ultimo ciclo di sonno, manchi completamente la fase 4, ovvero quella del sonno profondo.

        Considerando che ogni singolo ciclo dura circa 90 minuti, puoi immediatamente vedere che il tuo corpo spende la maggior parte del tuo riposo nella fase non-REM-

        I cicli del sonno e l’età

        Il comportamento del nostro organismo durante il riposo cambia con l’età. Neonati, ragazzi, adolescenti, adulti e anziani hanno necessità differenti e attraversano cicli di sonno specifici.

        Vediamoli.

        0 – 4 mesi: i Neonati 

        I neonati non presentano differenze nelle onde del sonno. La struttura del loro sonno viene categorizzata in modo differente. Si parla di Sonno Attivo, Riposo  e Indeterminato. Il Sonno Attivo è l’equivalente della Fase REM, mentre il Riposo corrisponde alla non-REM.

        La maggior parte del riposo di un neonato è caratterizzato dal Riposo Attivo; da qui i loro risvegli frequenti, fisiologicamente necessari per la loro alimentazione costante.

        4 mesi – 1 anno: gli Infanti

        A partire dai 4 mesi di età iniziano a comparire differenze nelle onde cerebrali che contraddistinguono le diverse fasi del sonno, che iniziano ad assumere la medesima struttura di quella degli adulti.

        Il sonno inizia a consolidarsi e i cicli iniziano a svilupparsi. Tipicamente la durata del sonno di un infante è di 10-13 ore in un arco temporale di 24 ore, comprendenti 2-3 pisolini durante la giornata.

        1 anno – 3 anno: i Bimbi

        In questa fascia di età il modello del sonno è completamente sviluppato. I bimbi passano indicativamente il 25% nel sonno profondo non-REM e una quantità equivalente della Fase REM.

        La media della durata del sonno va dalle 9,5 ore alle 10,5 ore, in una arco temporale di 24 ore. I riposini quotidiani passano dai 2-3 al giorno a 1 al giorno, normalmente durante il primo pomeriggio per non impattare i ritmi del sonno serale e notturno.

        3 – 12 anni: l’età Pre-scolare & Scolare

        La durata è simile a quella del mondo dei bimbi, ovvero 9,5 / 10,5 ore in un arco temporale di 24 ore. Il riposino pomeridiano di solito rimane attivo fino ai 3-4 anni di età. Il sonno profondo non-REM continua a rappresentare una parte importante della struttura del sonno, assestandosi intorno al 20-25% del tempo totale di sonno. Fase fondamentale per la crescita muscolare e la rigenerazione dei tessuti.

        Dai 12 anni: gli Adolescenti

        Negli adolescenti non è tanto a cambiare la durata del sonno quanto la sua struttura.

        Il periodo di sonno continua ad assestarsi tra le 9/ 9,5 ore in un arco temporale al giorno, ma si presentano modifiche fisiologiche nei ritmi circadiani, che portano a ritardare il momento dell’addormentamento. Questo cambio interno è il motivo che porta gli adolescenti  a voler rimanere svegli più a lungo durante la serata e ad avere piacere a dormire di più il mattino.

        Gli adulti

        Con l’avanzare dell’età i ritmi circadiani continuano a cambiare e si assestano su una durata media tra i 6,5 ore – 8 ore al giorno.

        Di quanto riposo hai bisogno?

        Abbiamo capito che la necessità di sonno e la struttura del riposo cambia con l’età, ma non solo; cambia notevolmente anche tra individui della stessa età.

        Non esiste, dunque, il numero magico delle ore di sonno necessarie, adatte per chiunque.

        Abbiamo visto come i neonati inizialmente dormono dalle 16 alle 18 ore al giorno, e questo processo aiuta la loro crescita e sviluppo, specialmente quello cerebrale. I ragazzi in età scolare e i teenagers mediamente dormono 9,5 ore per notte, mentre la maggior parte degli adulti dalle 7 alle 9 ore. Dopo i 60 anni, invece, il sonno tende ad accorciarsi sempre di più, ad essere sempre più leggeri e interrotto da numerosi risvegli.

        In questi ultimi anni stiamo assistendo ad un fenomeno di insufficienza di riposo: le persone dormono molto meno di quello di cui necessiterebbero, e questo sembra essere dovuto a orari di lavoro molti lunghi (per gli adulti) e a intrattenimenti  che portano a stare svegli fino a notte inoltrata per il mondo dei più giovani.

        Molte persone credono di poter recuperare senza problemi durante il weekend le ore di sonno perse durante la settimana, sottovalutando l’impatto che l’assenza di sonno può avere sulla propria salute.

        In aggiunta a questo, non bisogna dimenticare che dormire più ore di seguito nella stessa giornata non sortisce lo stesso effetto sul nostro organismo del corretto riposo giornaliero. Ricordiamoci che il riposo è necessario per attivare tutta una serie di funzioni dell’organismo che devono poter essere attivate quotidianamente, e non soltanto quando si ha il tempo.

        La privazione del sonno o un riposo di scarsa qualità possono avere un impatto importante sulla tua salute.

        Dai un’occhiata al nostro articolo “L’importanza di un buon riposo” per capire l’impatto della privazione del sonno sulla tua salute.

        E’ importante che tu tenga in considerazione che la qualità del tuo sonno ha un impatto diretto sulla tua vita, così come la quantità. La World Sleep Society ha addirittura affermato che la qualità del sonno è un indicatore chiave per misurare la salute di un organismo, ancora di più della quantità delle ore dormite.

        A parità di ore dormite, infatti, frequenti interruzioni dei cicli del sonno snaturano la qualità del tuo riposo , con un impatto negativo sulla tua vita quotidiana e, sfortunatamente, sulla tua salute in generale.

        Dormir tanto non significa riposare!

        Come un cuscino inappropriato riduce la qualità del tuo sonno

        Lo sapevi che una delle maggiori cause dei risvegli notturni deriva dalla ricerca di una posizione diversa nel letto? E lo sapevi che molto spesso le cause di questo sono da ricercare proprio nell’ambiente in cui dormi, ed in particolare nel cuscino che utilizzi?

        Un cuscino che non è adatto alle tue misure ti genera una subdola sensazione di scomodità. Subdola perché non riesci a riconoscerla chiaramente e associarla al cuscino, come invece riesci a fare quando è il materasso ad essere scomodo.

        Il cuscino scomodo ti porta a muoverti continuamente nel letto alla ricerca della posizione migliore, quella che finalmente ti permette di attivare la fase 1 del tuo sonno e rilassarti completamente. E questo continuo movimento  risulta in un sonno poco riposante e per nulla energizzante.

        Un cuscino inadeguato, inoltre, può essere la causa dell’assunzione di una postura inadeguata nel letto, con conseguenze negative sulla tua schiena e il tuo collo, e più in generale sull’allineamento della tua colonna.

        Scopri come la posizione del sonno impatta la tua salute e cosa puoi fare per evitare ripercussioni sulla salute della tua schiena.

        Nightingold può aiutarti a migliorare la qualità del tuo sonno.

        Progettiamo il cuscino su misura per te, sulla base delle tue misure, delle tue abitudini di sonno , e dei tuoi desideri. Scopri il nostro servizio di realizzazione su misura.

         

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        Un buon riposo, purtroppo, non è così comune come si possa pensare.

        l'importanza della qualità del riposo sulla salute

        Un buon riposo è fondamentale per la tua salute, tanto quanto lo è mangiar sano e fare attività fisica.

        Lo sapevi che al giorno d’oggi si dorme mediamente meno rispetto ai nostri genitori e che la qualità del nostro sonno è anche peggiorata?

        Una recente ricerca scientifica condotta da Kristen Knutson , professoressa e ricercatrice americana, ha mostrato un’importante riduzione della durata del riposo a partire dal 1975. Da all’ora, sembrano essere aumentate le persone che dormono meno di 5,5 ore.

        Sembra che le persone che dormono meno siano quelle tra i 45 e i 54 anni di età, e che il fenomeno sia più frequente tra uomini.

        Tuttavia, la vera discriminante tra un buon riposo ed un sonno inadeguato non sembra dipendere da fattori demografici.

        Infatti, la Dottoressa Knutson ha dimostrato, attraverso le sue ricerche, che la privazione del sonno è direttamente correlata allo stress e  ad altri fattori di natura psicologica.

        Perché un buon riposo è così importante?

        Come ti senti quando sei sveglio dipende anche da quello che accade quando dormi.

        Lo sapevi che durante il sonno il tuo corpo lavora per supportare tutte quelle funzioni che servono per mantenere sani corpo e mente?

        Nei bambini e nei ragazzi, inoltre, il riposo supporta persino la crescita e lo sviluppo dell’organismo.

        Più in generale, possiamo dire che il riposo gioca un ruolo vitale sulla tua salute e sul tuo benessere quotidiano.

        Dormire a sufficienza, godendo di un buon riposo nel momento opportuno aiuta a proteggere la tua salute mentale, fisica, la qualità della tua vita più in generale e , non di meno, la tua sicurezza.

        Le conseguenze di un sonno non adeguato

        La privazione del sonno è un fenomeno che si può manifestare in modalità differenti.

        Quando si è fortunati, gli effetti sono visibili immediatamente: senso di stanchezza, dolori muscolari e nervosismo, sono i sintomi che si rilevano più comunemente.

        Ma la privazione del sonno può essere molto più subdola. Purtroppo può causare alcuni problemi di salute cronici.

        Innanzitutto, può avere effetti negativi sulla capacità di concentrazione, su come lavoriamo e impariamo. Inoltre, impatta notevolmente le modalità con cui reagiamo e sulla capacità di relazionarci con gli altri.

        Benessere emozionale e funzionamento cerebrale

        Il buon riposo aiuta il corretto svolgimento delle funzioni cerebrali. Mentre dormi il tuo cervello si prepara per affrontare al meglio il giorno successivo. Crea quei “nuovi percorsi” che ti aiuteranno a acquisire e memorizzare nuove informazioni.

        Qualunque privazione del sonno, quindi, ha effetti di vasta portata sulle tue performance cognitive.

        Se soffri di deficienze del sonno, potresti trovarti in difficoltà nel prendere decisioni, risolvere problemi, controllare le tue emozioni e i tuoi comportamenti più in generale.

        Ma c’è di più.

        La carenza di sonno è stata collegata ai fenomeni di depressione, ai suicidi e all’attitudine a correre più rischi.

        I bambini e i ragazzi che soffrono di problemi di sonno possono assumere comportamenti aggressivi e impulsivi, vivono momenti di tristezza improvvisi e possono avere difficoltà nelle relazioni interpersonali.

        Salute fisica

        Il buon riposo gioca un ruolo importante sulla salute psichica ma anche su quella fisica.

        La salute della tua colonna è messa a dura prova ogni giorno dalla posizione che scegli di assumere mentre dormi. Hai idea di come la posizione di sonno impatta la tua salute?

        E non è tutto.

        Il riposo, infatti, interviene nei processi di rigenerazione cellulare del cuore e dei vasi sanguigni. Una privazione del sonno prolungata aumenta il rischio di malattie coronariche, problemi ai reni, ipertensione, diabete e ictus.

        Inoltre, un sonno non adeguato aumenta il rischio di obesità, in particolar modo nel teenagers. Un buon riposo mantiene un corretto bilanciamento tra due ormoni, responsabili della sensazione di sazietà (leptina) e quella della fame (grelina).

        Quando non si dorme a sufficienza la grelina prende il sopravvento, causando quella sensazione di fame che porta a sovra alimentarsi.

        Inoltre, una privazione del sonno aumenta anche il rischio di diabete, avendo un impatto diretto sulla produzione di insulina.

        Al contrario, un buon riposo supporta lo sviluppo e la crescita del corpo, così come del sistema immunitario. Si può fare affidamento su un buon riposo per godere di buona salute e reagire prontamente alle infezioni.

        Performance e sicurezza

        La produttività è un altro aspetto della quotidianità che dipende dalla qualità del tuo riposo.

        Chi vive privazioni del sonno è meno produttivo, a lavoro come a scuola. Terminare i propri incarichi e reagire agli stimoli richiede più tempo e  il rischio di sbagliare aumenta.

        Lo sapevi che perdere anche solo 1-2 ore a notte, se per un tempo prolungato, impatta le tue funzionalità tanto quanto non dormire per uno o due giorni consecutivi?

        Dal punto di vista della sicurezza, la mancanza di riposo è causa di alcuni fenomeni molto gravi, detti Microsleep. Si tratta di episodi di addormentamento improvviso durante la giornata, che durano dai 3 ai 30 secondi. Non possono essere controllati e sono difficili da rilevare da parte di chi li vive.

        Ti è mai capitato, per esempio, di guidare e di renderti improvvisamente conto che non sai che strada hai percorso? Ecco, questo ne è un esempio.

        Il Microsleep impatta la tua vita anche quando non stai guidando. Se, per esempio, ascolti una lezione o semplicemente guardi un film, potresti perderti alcune informazioni e avere la sensazione di non riuscire a comprenderne veramente il senso.

        In tutto ciò, la cosa ancor più grave è che chi soffre di questo problema non riesce a rendersene conto.

        Sintomi della privazione del sonno

        I sintomi legati alla privazione del sonno sono differenti tra il mondo dei ragazzi e quello degli adulti.

        I bambini possono diventare iperattivi e tendono a comportarsi male. Mostrano problemi di attenzione e le performance scolastiche ne risentono drasticamente.

        Un bambino che soffre di privazione del sonno può diventare aggressivo, impulsivo, avere improvvisi sbalzi di umore, tristezza e depressione o mancanza di motivazione.

        L’impatto sul mondo degli adulti, invece, è meno evidente. Potresti non accorgerti degli effetti nel quotidiano. C’è addirittura chi pensa di poter apprendere bene anche dormendo poco, e senza alcuna conseguenza.

        Si tende a sottovalutare i rischi della privazione del sonno e l’importanza di un buon riposo.

        Ma le ricerche scientifiche mostrano, invece, come un buon sonno sia un elemento vitale per la tua salute mentale, fisica, la qualità della tua vita più in generale e la tua sicurezza.

        Per capire se i tuoi problemi sono legati a carenze di sonno, prova ad annotare su un diario le tue abitudini per un paio di settimane. Registra quante ore dormi per notte, se fai fatica a svegliarti o ti senti riposato, se durante la giornata hai momenti in cui ti senti particolarmente assonnato o soffri di microsleep.

        Confronta le ore totali del tuo riposo con le ore medie di riferimento sulla base della tua età. Di seguito puoi trovare le indicazioni del American Academy of Sleep Medicine (AASM):

        ore di sonno raccomandate per un buon riposo

        Nota bene: se ti capita di perdere ore di sonno costantemente, la perdita di ore si somma, andando a formare quello che viene definito il debito di sonno.

        Sentire la necessità di dormire di più nei giorni di riposo può essere una evidenza che non stai dormendo a sufficienza. Il tentativo di recuperare il sonno perduto, se da un lato può far sentire meglio, dall’altro può non essere una buona idea, perché impatta negativamente il ritmo del tuo corpo, alterando il ciclo naturale sonno-veglia.

        La posizione del sonno e l’ambiente in cui dormi influenzano la qualità del tuo sonno.

        Lo sapevi che dietro a un riposo di scarsa qualità spesso c’è un cuscino inadeguato? Un cuscino che non è adatto alle tue esigenze può generare quella sensazione di scomodità che non ti permette di trovare la posizione giusta e addormentarti facilmente.

        Se desideri avere più informazioni sull’impatto della posizione del sonno sulla tua salute, leggi il nostro articolo dedicato a questo argomento.

        Nightingold può aiutarti a creare il cuscino più adatto a te, ai tuoi desideri, alle tue necessità. Ancor meglio, può aiutarti a studiare il cuscino che ti permetterà di cambiare le tue cattive abitudini di sonno.

         

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